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Pisa

Hub militare, Rifondazione non lo vuole e porta il caso in consiglio comunale

L’ingresso della 46ª Brigata Aerea
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L’ingresso della 46ª Brigata Aerea

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 PISA. Maurizio Bini, a nome di Rifondazione comunista, ha depositato una mozione che chiede «l'indizione in tempi rapidi di una seduta aperta del consiglio comunale, per discutere la trasformazione dell'aeroporto militare di Pisa in hub».  Il consigliere lamenta che il sindaco Marco Filippeschi «non ha ritenuto di dover informarne» organi istituzionali e cittadinanza, seppure la questione abbia numerose conseguenze. Bini ricorda «l'annunciata capacità di movimentazione di 30mila uomini al mese, un numero pari a tre volte quello dei soldati italiani oggi impegnati all'estero». Ciò comporta «un forte impatto ambientale in termini di inquinamento acustico e atmosferico, con importanti conseguenze sulla salute e sulla qualità della vita degli abitanti»; ancora, maggiori rischi per la sicurezza, poiché aumentano le possibilità di un altro incidente «come quello verificatosi lo scorso novembre, quando un gigantesco C-130J è precipitato su una linea ferroviaria subito dopo il decollo»; infine un costo economico che ricade sui «fondi pubblici mentre in tutto il Paese, e anche a Pisa, i finanziamenti per la cultura e per i servizi legati alle politiche sociali vengono duramente tagliati».  Il ministero della Difesa ha individuato l'aeroporto Dall'Oro come scalo militare destinato al ruolo di Main operating base (Mob), con priorità dello svolgimento del traffico militare su quello civile. G.C.

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