Toscana
Domani prima assoluta di "Avis maris stella"
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PISA. Penultimo appuntamento per la decima edizione di Anima Mundi, domani in cattedrale, con il brano vincitore della III edizione del Concorso di composizione Anima Mundi: Girolamo Deraco si è aggiudicato il premio con la composizione "Ave maris stella", che sarà eseguita, in prima assoluta, dal Coro Musicanova di Roma e dalla Capella Tiberina. Aprirà la serata sempre l'"Ave maris stella", opera del compositore contemporaneo norvegese Trond Kverno, e la chiuderà un altro tributo a un compositore barocco italiano, Bernardo Pasquini, con le Cantate Spirituali. «Elia si recò sulla vetta del Carmelo dove, chinato fino a terra, mettendo il volto tra le sue ginocchia, disse al suo servo: "Va' e guarda dalla parte del mare"». È forse in questo episodio narrato al capitolo 18 del Primo Libro dei Re, l'origine di un inno liturgico tra i più antichi, diffusi e amati dai compositori, "Ave maris stella". All'inno antichissimo, ancora in uso nella liturgia in occasione delle celebrazioni mariane, è dedicata la prima parte di questo concerto. Norvegese, nato a Oslo nel 1945, Trond Kverno è musicista attento alla tradizione e insieme all'attualità della musica sacra. La sua breve "Ave maris stella" per coro a cappella dispiega una melodia avvolgente e continua, che via via chiama a intervenire le diverse sezioni del coro, in un crescendo di collettiva partecipazione. Il concerto si completa con un omaggio a Bernardo Pasquini, nato a Massa e Cozzile (Pistoia) e scomparso a Roma nel 1710: tra i tanti anniversari musicali di questo 2010 (Pergolesi, Cherubini, Chopin, Schumann, Mahler...) Pasquini è stato di fatto dimenticato. Particolare rilievo assume dunque la proposta di questa sera: una sinfonia e due arie da Padre, Signore e Dio, l'esecuzione integrale di Or che il ciel fra densi orrori. Sono due tra le numerose cantate sacre scritte da un compositore che ha conosciuto una fama diffusa. "Guardiano degli organisti" della romana Congregazione di Santa Cecilia, attivo nella cerchia di Cristina di Svezia, al servizio come clavicembalista di Gian Battista Borghese, autore di spettacoli teatrali nella villa medicea di Pratolino, Pasquini toccò i più diversi generi compositivi: musica strumentale (fu eccellente clavicembalista), melodrammi, oratori, cantate sacre e profane. La consapevolezza della lezione degli antichi, il "contrappunto severo" anzitutto, si unisce nelle sue opere a una sensibilità barocca tesa all'immediata espressività. Il concerto di chiusura sarà in Cattedrale il 1º ottobre, con "I Vespri", questa volta di Sergei Rachmaninov, nell'interpretazione, autentica quant'altre mai, della Cappella di Stato di Mosca e con la direzione di Valery Poliansky.
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