La manifestazione
Alla Camera di commercio la Cna ha parlato di occupazione e crescita economica
Crolla l'edilizia, ok i servizi
Enrico Santus
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Un momento del convegno della Cna Tiene la piccola impresa, vero ammortizzatore sociale
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PISA. Occupazione e crescita economica sono stati i temi della tavola rotonda che si è tenuta lunedì pomeriggio alla camera di commercio. Protagonisti del dibattito - moderato dal presidente della Cna provinciale, Andrea Zavanella - sono stati il sindaco, Marco Filippeschi, il presidente della Provincia, Andrea Pieroni, il presidente dell'ente camerale, Pierfrancesco Pacini, e il segretario nazionale della Cna, Sergio Silvestrini. Il territorio pisano ha un tessuto produttivo composto principalmente da piccole e medie imprese), spesso in stretto contatto con la ricerca. Dopo un 2009 fortemente negativo, nel primo semestre del 2010 si è registrato qualche miglioramento: il fatturato delle imprese artigiane regionali è passato dal -17% dello scorso anno all'attuale -9,8% (con Pisa appena dietro, con il -10%). Nonostante la crisi, si deve dar merito alle piccole imprese di aver funzionato da vero e proprio ammortizzatore sociale, con una perdita di occupazione pari al solo 3%. Secondo il rapporto, picchi negativi tocca l'edilizia pisana, il cui fatturato è calato del -13,1%. «Quando imperversava la crisi - ha spiegato Zavanella - l'edilizia poteva contare sulle vecchie programmazioni, ma quest'anno inizia a soffrire i tagli». Positivi i dati che riguardano il settore dei servizi, mentre l'industria riparte più lentamente. Al suo interno, i dati migliori li fanno segnare le imprese di medie dimensioni (in particolare nel settore delle calzature), soprattutto grazie ad una crescita dell'export (+7,9%), mentre il mercato locale e nazionale soffre ancora. «La Camera di commercio - ha detto Pacini - per favorire la ripresa ha incentivato l'apprendistato, nonché la fornitura di credito a interesse zero o a fondo perduto». Da parte delle istituzioni, sia Filippeschi che Pieroni si sono detti disponibili a interloquire coi singoli imprenditori e coi loro rappresentanti, per elaborare strategie di investimento razionalizzato, capaci di sviluppare quei settori fondamentali per il territorio e per il suo futuro, quali la green economy e le energie alternative. Il coordinatore della Cna, Maurizio Bandecchi, ha detto che c'è ancora tanto da fare per semplificare le procedure: «Si pensi solamente alla concessione edilizia, al caso Ikea di Vecchiano: serve un dialogo continuo e molto lavoro in questo senso». Un appello corale ha riguardato la crisi: bisogna cercare risposte anche nella politica nazionale, che quest'anno ha varato una manovra finanziaria «quasi incostituzionale», come l'ha definita Pieroni, che strappa risorse agli enti locali, impedendo molte prospettive di investimento. «Serve un senso di responsabilità dei nostri politici, non solo chiacchiere e strumentalizzazioni della crisi. Davanti alla sfida che ci impongono le grandi potenze orientali, dobbiamo ridurre l'assordante lontananza di questo governo»: ha concluso Silvestrini.
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