Attenzione
C'è crisi, le tasse si pagano a rate
Manolo Morandini
10.700 contribuenti chiedono l'agevolazione a Equitalia
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PISA. In tempo di crisi i ruoli si pagano a rate. Sono 10.700 i contribuenti della provincia di Pisa che hanno dovuto ammettere di essere in difficoltà con il fisco. Il debito con l'erario ammonta a 122,7 milioni di euro. E questo lo stock per cui Equitalia Cerit Spa, la società operante in qualità di agente della riscossione sul territorio provinciale, ha concesso di pagare a rate dal 2008 a oggi. La stragrande maggioranza dei crediti dilazionati corrisponde a cifre inferiori ai 5mila euro. L'importo medio di una cartella nell'area della provincia di Pisa è di 11.460 euro. Un dato su cui pesano i debiti delle imprese. Anche queste ultime, ovviamente, alla luce del gravissimo momento di crisi che stanno attraversando, chiedono la rateazione e sul totale rappresentano un caso su dieci. Ma anche nelle persone fisiche ci sono tanti piccoli imprenditori o lavoratori autonomi, che fanno comunque parte del mondo dell'impresa. Le rateazioni (che in Toscana, secondo quanto pubblicato proprio ieri dal nostro giornale, sono oltre 92mila) rappresentano un concreto sostegno a famiglie e imprese in difficoltà che però intendono rispettare i propri oneri con il fisco. Per importi entro i cinquemila euro è sufficiente presentare una semplice istanza, accompagnata da un documento di riconoscimento in corso di validità. «I nostri sportelli e i punti di consulenza sono a disposizione dei contribuenti per fornire informazioni più dettagliate sulla loro posizione debitoria. Ma è anche possibile informarsi autonomamente sul web attraverso l'estratto conto online», spiegano dagli uffici della direzione di Equitalia Cerit. A spingere la crescita delle richieste di rateizzazione però non è solo la crisi. Chiedere la dilazione del debito iscritto in cartella è oggi più semplice, si può arrivare fino a 72 rate. Perciò in una situazione di temporanea difficoltà economica le richieste sono cresciute. Equitalia, infatti, ha eliminato la maxi-rata iniziale che comprendeva gli interessi di mora e aggio, spalmando i costi sul piano di ammortamento del debito. In media in provincia di Pisa il debito è più leggero in valore rispetto alla media nazionale, che si attesta a 14mila euro. Una differenza di 2.540 euro (22%).
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