Sicurezza
Rapinata un'altra farmacia è la seconda in pochi giorni
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Una volante della polizia2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Rapinata sabato sera la farmacia comunale numero 5 in via Niccolini. Un uomo armato di pistola è entrato quando dietro al banco c'erano due farmaciste. Con modi sicuri e sbrigativi si è fatto consegnare l'incasso di mille euro. È poi uscito ed è fuggito in auto, non si sa se la macchina era guidata da un complice.
La telefonata al 113 dell'avvenuta rapina è arrivata in sala operativa alle 22,40. Sul posto si è recata subito una volante che ha ascoltato il racconto delle due farmaciste. L'uomo aveva un accento italiano e non aveva il viso travisato da alcun cappellino o passamontagna. Non aveva tatuaggi o orecchini, ed era quasi calvo. Una volta entrato, si è avvicinato al bancone ed ha estratto la pistola, un'arma che non aveva il tappo rosso (quindi, in apparenza non sembrava una pistola giocattolo). Ha puntato l'arma contro le due farmaciste che sono rimaste allo stesso tempo sorprese e impaurite. Il rapinatore ha preso per un braccio una farmacista e l'ha portata davanti alla cassa. «Aprila, muoviti!», ha detto sicuro facendo segno con la pistola di fare in fretta. Alla commessa non è rimasto altro che prendere tutte le banconote in cassa e metterle nelle mani del malvivente. In tutto questo tempo, un paio di minuti forse neanche, non è entrato alcun cliente. Il rapinatore come era entrato è andato via. Da fuori, le farmaciste hanno sentito una vettura sgommare e partire a forte velocità. Non si sa se al volante ci fosse un complice o il rapinatore abbia fatto tutto da solo. Sul caso sta indagando la squadra mobile e, chiaramente, viene da pensare alla rapina di cui martedì scorso è stata vittima la farmacia Fedeli in via Crispi. Ci sono importanti similitudini. In ambedue i casi, il rapinatore ha agito di sera e da solo minacciando con una pistola. E, ambedue, hanno avuto l'accortezza di entrare quando all'interno della farmacia non c'erano clienti. Tutti e due hanno atteso il momento più propizio, segno di un'esperienza che la dice lunga sulla loro "vicinanza" col crimine. Le analogie, comunque, si fermano a queste similitudini in quanto le testimonianze descrivono un rapinatore diverso. L'uomo che aveva rapinato la farmacia Fedeli aveva un accento dell'Est, e capelli castani: quindi, non è il solito rapinatore solitario. Nell'ultimo caso stanno indagando i poliziotti della squadra mobile (dalla ricostruzione, l'auto sarebbe fuggita in direzione di via Pietrasantina), nel caso di via Crispi i carabinieri del comando provinciale. Un paio d'anni fa, un rapinatore solitario aveva preso di mira le farmacie della città e colpiva sia di giorno che di sera per poi fuggire a bordo di uno scooter.
La telefonata al 113 dell'avvenuta rapina è arrivata in sala operativa alle 22,40. Sul posto si è recata subito una volante che ha ascoltato il racconto delle due farmaciste. L'uomo aveva un accento italiano e non aveva il viso travisato da alcun cappellino o passamontagna. Non aveva tatuaggi o orecchini, ed era quasi calvo. Una volta entrato, si è avvicinato al bancone ed ha estratto la pistola, un'arma che non aveva il tappo rosso (quindi, in apparenza non sembrava una pistola giocattolo). Ha puntato l'arma contro le due farmaciste che sono rimaste allo stesso tempo sorprese e impaurite. Il rapinatore ha preso per un braccio una farmacista e l'ha portata davanti alla cassa. «Aprila, muoviti!», ha detto sicuro facendo segno con la pistola di fare in fretta. Alla commessa non è rimasto altro che prendere tutte le banconote in cassa e metterle nelle mani del malvivente. In tutto questo tempo, un paio di minuti forse neanche, non è entrato alcun cliente. Il rapinatore come era entrato è andato via. Da fuori, le farmaciste hanno sentito una vettura sgommare e partire a forte velocità. Non si sa se al volante ci fosse un complice o il rapinatore abbia fatto tutto da solo. Sul caso sta indagando la squadra mobile e, chiaramente, viene da pensare alla rapina di cui martedì scorso è stata vittima la farmacia Fedeli in via Crispi. Ci sono importanti similitudini. In ambedue i casi, il rapinatore ha agito di sera e da solo minacciando con una pistola. E, ambedue, hanno avuto l'accortezza di entrare quando all'interno della farmacia non c'erano clienti. Tutti e due hanno atteso il momento più propizio, segno di un'esperienza che la dice lunga sulla loro "vicinanza" col crimine. Le analogie, comunque, si fermano a queste similitudini in quanto le testimonianze descrivono un rapinatore diverso. L'uomo che aveva rapinato la farmacia Fedeli aveva un accento dell'Est, e capelli castani: quindi, non è il solito rapinatore solitario. Nell'ultimo caso stanno indagando i poliziotti della squadra mobile (dalla ricostruzione, l'auto sarebbe fuggita in direzione di via Pietrasantina), nel caso di via Crispi i carabinieri del comando provinciale. Un paio d'anni fa, un rapinatore solitario aveva preso di mira le farmacie della città e colpiva sia di giorno che di sera per poi fuggire a bordo di uno scooter.
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