Il dolore
Annata a rischio sul lungomonte: in alcune zone gli alberi sono addirittura spogli o coi frutti malati
Farfallina killer distrugge olive e foglie
Pierluigi Ara
◗
Un olivicoltore mentre cura un albero Per evitare danni maggiori molti hanno deciso di anticipare la raccolta
2 MINUTI DI LETTURA
VECCHIANO. Male la vendemmia, peggio la raccolta delle olive. Le prospettive sono purtroppo negative per il vino e per l'olio, targati autunno 2010. La situazione provocata dagli eventi metereologici che hanno giocato un ruolo determinante all'inizio e a conclusione del ciclo produttivo. Gli addetti ai lavori parlano di clima anomalo e contraddittoria la stagione che per esempio non ha permesso ai vitigni di rispettare i tradizionali tempi di maturazione. Il ritardo è netto per le uve sia a buccia rossa che a buccia bianca. Ma è soprattutto dagli oliveti che arriva il grido di dolore. È arrivata la mosca olearia, imperversa la margaronia, un nuovo micidiale nemico. La margaronia è un lepidottero la cui larva è verde brillante. Dopo essere stata crisalide, diventa una farfallina di colore perlaceo. Le larve si nutrono del tessuto fogliare che, come le olive, appare rosicato. Nelle piante giovani causa anche lo sviluppo. Spiega Serena Nizzoli, dottoressa agronoma ed esperta in olivicultura ed olio di qualità: «La margaronia ha attaccato in modo massiccio e senza precedenti molte delle nostre zone del monte pisano e del lungomonte. La sua presenza è denunciata dalla defogliazione delle cime dei germogli apicali e dei polloni oltre da vistose roditure delle olive ricoperte di escrementi e da foglie unite da file sericei dentro le quali la larva adulta si incrisalida per fuoriuscire come farfallina bianca». Rimedi sembra non ce ne possano essere. Le larve sono già in avanzato stato di maturazione ed un intervento con prodotti chimici risulterebbe ingiustificato oltre che economicamente non conveniente. «La prossima primavera sarà opportuno monitorare non solo la mosca delle olive ma anche la presenza della margaronia - aggiunge la Nizzoli - attraverso l'osservazione dei germogli, soprattutto sulle piante giovani». Per evitare l'ecatombe delle drude gli olivicoltori hanno deciso di anticipare la raccolta. «Ormai io non ho più niente - fa sapere rassegnato Banduccio Bertolini - la malattia ha falcidiato il mio oliveto. Neppure mi organizzerò per ricavare l'olio». «Purtroppo - fa eco Michele Bonanni - la terribile farfallina killer ha colpito anche le foglie. Basta recarsi a Crespignano, al confine tra Calci e Vicopisano, per rendersi conto di come stanno le cose. Perfino le piante tenere, che stavano ributtando dopo l'incendio, sono state divorate dall'insetto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
