Il Tirreno

Pisa

Ricercatori precari e stabilizzandi

«Abbiamo diritto a essere assunti»

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 PISA. I ricercatori precari, gli stabilizzandi tecnici amministrativi e gli studenti di "Sinistra Per" hanno scritto un documento comune lanciando un appello ai candidati a rettore. Il dito è puntato sul consiglio d'amministrazione dell'università che ci sarà il 28. In quell'occasione si discuterà della programmazione del personale per l'anno 2010.  Ricercatori e stabilizzandi ipotizzano (come abbiamo scritto) che il cda possa aprire le porte solo ad una parte di loro e non a tutti. Per questo fanno fronte comune. Nella nota si chiede «che la manovra di stabilizzazione e reclutamento, istruita lungamente dalla commissione "sviluppo" e approvata dal senato accademico a luglio, sia varata nella sua interezza martedì prossimo. Un ulteriore ritardo, nell'assunzione di queste decisioni, significherebbe a nostro avviso un ingiustificabile tradimento delle legittime aspettative di componenti fondamentali del nostro ateneo, nonché della missione stessa dell'università di Pisa».  Quindi l'appello «al senso di responsabilità e alla dignità istituzionale di tutti i membri del consiglio di amministrazione. Chiediamo altresì a tutte le componenti del mondo accademico di pronunciarsi, anche e soprattutto in questi giorni di crocevia per il nostro ateneo».  E l'appello «ai candidati, in questo momento delicato e decisivo, chiediamo di dare seguito alle dichiarazioni fatte in campagna elettorale, esponendosi in modo inequivocabile a sostegno di una delibera risolutiva, che dia immediatamente avvio all'assunzione di 85 ricercatori e 89 stabilizzandi».

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