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Pisa

Telecamere sul bus per mettere fine alle imprese dei bulli

Telecamere sul bus per mettere fine alle imprese dei bulli

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PISA. Telecamere sul bus per cercare di arginare i fenomeni di bullismo e di vandalismo. Così il Cpt tenta di rimediare alla delicata situazione della corsa che tutti i giorni riporta in Valdera decine di studenti dell'istituto Matteotti e del complesso Marchesi. Dove non arrivano gli occhi dell'autista e quelli del controllore arriveranno quelli digitali.

Affollato come tutti gli autobus utilizzati principalmente dagli studenti, quello che alle 13 esce dal deposito di via Pellico e alle 13 e 10 si ferma in via Betti per far salire i ragazzi delle scuole della zona è un bus ad alta tensione. Il clamore che ha suscitato la vicenda del giovane preso di mira dai compagni di scuola sembra però aver contribuito a calmare gli animi, almeno in questi giorni.

Salendo a bordo per provare a dare un'occhiata ci si accorge del fatto che i bulli hanno mangiato la foglia. I ragazzi più esagitati, che all'apparenza potrebbero essere inquadrati come i potenziali responsabili del far west di scena da qualche tempo a questa parte sull'autobus diretto a Ponsacco, si guardano intorno allarmati dalla presenza del cronista e del fotografo che da terra riprende la folla di studenti intenta ad accapigliarsi per un posto a sedere. Già dall'anno scorso la corsa viene seguita con particolare attenzione dal Cpt, che in diverse occasioni ha fatto salire sull'autobus personale addetto specificatamente al controllo dei ragazzi più scalmanati.

A destare preoccupazioni fino all'anno passato erano soprattutto gli episodi di vandalismo e di mancato rispetto delle regole di sicurezza. Sigarette accese a bordo, vetri imbrattati, strutture danneggiate. Non sono mancati comunque fatti più gravi, che hanno suscitato anche l'intervento delle forze dell'ordine. «Ad esempio quando alcuni ragazzi - racconta l'ispettore del Cpt incaricato di sorvegliare la corsa in questione - hanno lanciato pezzi di sedili dai finestrini dell'autobus in corsa, colpendo e danneggiando alcune auto parcheggiate».

Una pericolosa escalation si è però innescata con l'inizio del nuovo anno scolastico, e dal vandalismo si è passati alle vessazioni nei confronti di altri studenti, generalmente più piccoli. L'episodio del ragazzo fatto oggetto di ripetute molestie, riportato ieri sul nostro giornale e per il quale i genitori hanno annunciato di aver pronta una denuncia ai Carabinieri, non è l'unico ad essere segnalato. «Mercoledì - spiega il dipendente del Cpt addetto al controllo - qualcuno che era seduto in coda all'autobus ha pensato bene di aprire un estintore riversandone il contenuto dappertutto.

Alla fine non è successo niente di grave, ma le conseguenze potevano essere peggiori». «Veri e propri atti di bullismo, altro che scherzi goliardici di studenti anziani alle matricole. Per questo abbiamo già pronta una denuncia ai carabinieri». Così aveva denunciato la madre del giovane, ieri su queste colonne, dopo che suo figlio, iscritto al primo anno dell'alberghiero Matteotti, ha denunciato ripetute molestie avvenute sul bus.

La situazione sembra ora aver cominciato a seguire una brutta china, per questo sul bus diretto a Ponsacco è arrivato l'occhio elettronico. Le telecamere, molto simili a quelle installate ormai in ogni angolo delle nostre città, sono state montate recentemente in via sperimentale su uno dei 10 mezzi articolati del Cpt. Visto lo scenario che tutti i giorni si ripresenta, la scelta di utilizzarlo per il servizio diretto a Ponsacco è venuta da sé. G.O.

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