Il Tirreno

Pisa

Serchio, ad ottobre via ai lavori

Una immagine dell’argine crollato a Nodica dopo l’alluvione del dicembre 2009
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Una immagine dell’argine crollato a Nodica dopo l’alluvione del dicembre 2009

Saranno potenziati gli argini, in particolare quello franato a Nodica

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 VECCHIANO. Tra poche settimane prenderanno il via i lavori sul Serchio. Si sono svolte in questi giorni le gare d'appalto previste dalla Provincia per le opere di protezione lungo le sponde, in seguito agli eventi alluvionali dello scorso dicembre. Sul totale di 5,5 milioni di euro sono stati aggiudicati 4,3 milioni, ovvero 6 dei 7 cantieri del complessivo programma di interventi.  L'avvio dei lavori sarà entro ottobre, con conclusione nell'arco di dodici mesi. «I finanziamenti sono della Regione e sono gli unici arrivati finora: dal governo solo silenzio», sottolinea l'assessore provinciale alla difesa del suolo Valter Picchi, affiancato dal dirigente del settore, l'ing. Giovanni Bracci.  Uno dei cantieri riguarda il potenziamento dell'argine franato a Nodica, nel cui corpo sarà inserito uno speciale diaframma di lastre d'acciaio. Opere di protezione sono previste sempre Nodica e anche in località Baccanella e Panconi. Sulla sponda sangiulianese, cantieri a Colognole, Metato e Case al Marmo. Interventi sugli argini anche a Migliarino, Filettole e Ripafratta.  L'assegnazione di questi lavori offre l'occasione per evidenziare il particolare tipo di procedura seguita nella circostanza. Secondo una possibilità prevista dalla normativa in materia di procedure negoziate, è stato scelto di riservare un'attenzione specifica, per tutte le gare d'appalto del servizio Difesa del suolo d'importo non superiore ai 500mila euro, ad imprese del territorio pisano o di quelli limitrofi. Per il 2010, la cifra assicurata al tessuto produttivo locale supera i 7 milioni di euro.  Un'applicazione concreta di questa scelta si era già avuta con l'assegnazione dei lavori per il rimodellamento stagionale delle spiagge di ghiaia di Marina di Pisa e per la sistemazione della scogliera alla foce del fiume Morto. In questo ambito rientrano anche gli interventi lungo il Serchio, anche se gli importi superano i 500mila euro, comprendendo la normativa deroghe per lavori con il carattere di urgenza.  «E' una scelta che rientra nel pacchetto anti-crisi voluto dalla giunta provinciale un anno fa - dice Picchi - una sorta di corsia preferenziale per sostenere le nostre aziende ed i nostri lavoratori».

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