Italia
Niente sfratto: motivi di salute
Angela Feo
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Ufficiale giudiziario e sanitari intervenuti per lo sfratto Giuseppe, 46 anni, ha la polmonite: nuovo rinvio Occupa abusivamente una casa popolare da 20 anni
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PISA. Lo sfratto era previsto per ieri mattina. Ma, anche se di pochi giorni, è stato rinviato. E' un caso delicato quello di Giuseppe, 46 anni, che da oltre vent'anni vive abusivamente in un appartamento di 46 metri quadri nelle case popolari di Sant'Ermete. Una storia che si trascina dal 1989, quando la persona a cui era stato assegnato quel piccolo appartamento se ne va, lasciando l'alloggio a Giuseppe, che si vi si insedia con la moglie e i due figli. Poi la separazione. Passano gli anni. A Giuseppe vengono tolti luce e acqua («il contratto risultava a nome di mia moglie e quando lei se n'è andata è stato disdetto»). Giuseppe non lavora, perché invalido: ha un polmone che non funziona. Tutti i giorni le sue sorelle gli portano le taniche con l'acqua e del cibo cucinato. Lui non ha mai partecipato ad alcun bando per l'alloggio Erp, la morosità per gli affitti non pagati supera i 20mila euro. Dal 2003 ad oggi l'ufficiale giudiziario si è presentato ben 20 volte per eseguire lo sfratto. «Ogni volta lui dice di stare male», racconta Lorenzo Bani, presidente di Apes. Ieri mattina, quando l'ufficiale giudiziario si è nuovamente presentato per l'esecuzione dello sfratto, Giuseppe ha esibito un certificato del medico di base che dichiara la necessità di 10 giorni di riposo e di cure domiciliari per polmonite. Per quello che si può definire un principio di cautela, è stato tutto rimandato "a breve". Ieri mattina con lui c'erano anche la fidanzata e le sorelle. «Non abbiamo possibilità di tenerlo con noi», dicono. Dall'altra parte la politica: «Abbiamo deciso di gestire il patrimonio delle case popolari in modo rigoroso - spiega l'assessore Ylenia Zambito -. Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a situazioni di irregolarità. E non lasciamo le persone per strada o sole: in questi casi i servizi sociali si attivano sempre per individuare delle possibili soluzioni».
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