Il Tirreno

Pisa

Azienda collegata alla S. Gobain: scatta la mobilità

Lo spettro del licenziamento per 51 lavoratori della Crm

Un gruppo di lavoratori della Logint davanti al palazzo della Provincia
◗
Un gruppo di lavoratori della Logint davanti al palazzo della Provincia

3 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Cinquantuno lavoratori verso il licenziamento. Sono quelli della Crm Logint, azienda collegata alla Saint Gobain ed operante nel settore della movimentazione merci. Da mesi l'aria era pesante. Già nello scorso luglio, di fronte a questo rischio, si era ricorsi a vari scioperi. Stamani l'annuncio della messa in mobilità a partire dal 1º novembre, in seguito al raggiungimento, tra Crm e Saint Gobain, di un accordo per lo scioglimento anticipato del contratto di fornitura di servizio. Subito è scattata la mobilitazione dei lavoratori. Almeno una ventina nel primo pomeriggio ha manifestato interrompendo il traffico sull'Aurelia, nei pressi dello stabilimento, sotto gli occhi di agenti della Digos e della polizia municipale.  La protesta, spiegano gli operai, è contro la decisione «unilaterale dell'azienda di avviare le procedure di licenziamento». La comunicazione è arrivata anche ai sindacati. «Si tratta di un accordo commerciale - spiega Goffredo Carrara, segretario della Filt Cgil - che l'azienda ha preso con la Saint Gobain per abbandonare l'appalto prima della scadenza (prevista nel marzo 2012, ndr). Insomma, ha accettato un incentivo ad andarsene. Ma la multinazionale non ha rispettato gli accordi presi con il sindacato sul futuro dei dipendenti Crm, per i quali aveva garantito l'apertura di un tavolo di confronto».  Crm Logint gestisce la movimentazione del vetro e tutte le operazioni logistiche all'interno della Saint Gobain. Ma la multinazionale recentemente ha deciso di svolgere quel servizio in proprio, dicendosi disposta a riassorbire solo parte del personale impiegato dalla Crm.  Ieri una delegazione di operai e sindacalisti ha anche incontrato l'assessore provinciale alle politiche del lavoro Anna Romei, nel palazzo di piazza Vittorio Emanuele. «Ci ha assicurato - ha detto Carrara - un impegno per attivare al più presto un tavolo istituzionale con la stessa Provincia, il Comune di Pisa ed i vertici delle due aziende». Obiettivo del tavolo sarebbe quello di giungere ad un'intesa in base alla quale la Saint Gobain possa prendere in carico la situazione di questi 51 addetti. Da considerare, come è stato detto dai lavoratori nel corso dell'incontro in Provincia, che la situazione all'interno della stessa Saint Gobain non è semplice, con trattative per decine di pensionamenti e la cassa integrazione per diversi lavoratori a causa del rifacimento dei forni.  «Il personale della Crm - dichiarano i loro rappresentanti - svolge funzioni che sono parte integrante del processo produttivo e dunque essenziali all'attività industriale. Per questo l'annullamento del rapporto con Crm non può che rappresentare un aspetto separato e perciò non determinante per la sorte dei lavoratori coinvolti in questa crisi».  «Ci siamo immediatamente attivati - dice l'assessore Romei - al fine di verificare l'esistenza delle condizioni per aprire il tavolo di confronto, prendendo contatti con i soggetti interessati nell'ottica di un'iniziativa da cercare di avviare nel più breve tempo possibile». I lavoratori: «Attendiamo risposte in tempi brevi, altrimenti siamo pronti a proseguire con scioperi a oltranza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa