Il Tirreno

Pisa

Ingegneria cercherà di non disperdere i voti

G.P.
Ingegneria cercherà di non disperdere i voti

Fra i "grandi elettori" solo Mura si dichiara «dispiaciuto»

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 PISA. I "grandi elettori", ovvero i presidi delle facoltà, che sostengono i candidati hanno seguito passo passo lo sfoglio delle urne. Il grado di soddisfazione è, chiaramente, pari al piazzamento candidato.  Il preside di Ingegneria, Pierangelo Terreni, (nella foto) sostenitore di Miccoli, vede nel momentaneo primato del suo candidato, il risultato secondo cui «la politica che avevo portato avanti di un rapporto fra la facoltà di Ingegneria e quella di Medicina è giusta e deve andare avanti. Le due facoltà hanno tematiche in comune e spero che la mia facoltà possa trovare una sua compattezza».  Il riferimento del preside è alla divisione fra sostenitori di Miccoli e sostenitori di De Francesco all'interno di Ingegneria. Al preside domandiamo se, ad un eventuale ballottaggio fra Miccoli e Augello, la compattezza di Ingegneria si debba tramutare in voti che dalla De Francesco andrebbero a Miccoli. «È un auspicio che posso fare affinché la facoltà trovi quest'unità, ed è un messaggio che diffonderò», risponde il preside.  Partita tutta da giocare per Claudio Palazzolo, preside di Scienze Politiche, il quale sostiene Massimo Augello: «Giudico i 525 voti raccolti dal preside di Economia un risultato più che buono considerata la complessità della competizione. Ci sono state 60 schede bianche e gli studenti di Sinistra Per non hanno votato. È difficile prevedere una proiezione del prossimo turno. Sicuramente, il risultato ottenuto da Augello in questa prima tornata lo proietta nella competizione con buone possibilità perché sono ancora in gioco il secondo turno e l'eventuale ballottaggio. C'è ancora diversa strada da fare e, rispetto a quanto si prospettava prima dell'estate secondo cui era chiaro chi avrebbe vinto, la partita è aperta e tutta da giocare».  Umberto Mura, preside della facoltà di Scienze, che aveva firmato per Nicoletta De Francesco, ammette di «essere dispiaciuto per questo risultato. Ora vedremo che accadrà al prossimo turno». Al preside domandiamo quale dovrebbe essere, secondo lui, la strategia della candidata De Francesco per cercare di recuperare i voti necessari. «Non mi sento di dare consigli - dichiara Mura -, la professoressa è stata molto franca nell'esporre il suo programma e anche molto chiara sulla storia dell'incontro dal rettore dicendo che non ci sono accordi preliminari». E, infine, conclude affermando: «Sono un centinaio di voti quelli che dividono i concorrenti l'uno dall'altro», facendo capire che i giochi sono ancora aperti.  Per Alessandro Poli, preside di Veterinaria e sostenitore di Miccoli, è importante che il suo candidato sia arrivato primo in questo primo turno, tuttavia, anche per lui «la gara è aperta e ci sono quelle 60 schede bianche che sono tante. Bisognerà aspettare il secondo turno per vedere se questi voti verranno confermati perché non credo che sarà così scontato. Piccoli spostamenti risulteranno importanti. Penso che tutti e tre i candidati siano validi, la mia preferenza - conclude il preside - è andata a Miccoli poiché essendo un medico potrebbe meglio interpretare quelli che sono i problemi della mia facoltà».

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