Proteste
Fumata nera per il nuovo rettore
Giovanni Parlato
Si va al secondo turno con Paolo Miccoli in pole position
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PISA. Come era prevedibile, bisognerà aspettare per conoscere il nome del nuovo rettore dell'università di Pisa. Nessuno dei tre candidati ha raggiunto la soglia di 1.024 voti per chiudere la partita al primo match. Lo scrutinio del primo turno ha sancito quelli che sono i rapporti di forza con il medico chirurgo Paolo Miccoli in testa il quale ha staccato di 119 voti l'economista Massimo Augello al secondo posto, mentre la donna ingegnere Nicoletta De Francesco è terza, ma con un consistente bagaglio di quasi 400 voti. La partita è ancora aperta. E ne sono consapevoli soprattutto Miccoli e Augello i quali si vedono come i due maggiori pretendenti alla massima carica di Palazzo alla Giornata. Naturalmente, soddisfatto Paolo Miccoli che al prossimo turno parte in pole position. «Pensavo di superare la soglia di 600 dice il candidato - ed è stata oltrepassata con comodità. Ho raccolto voti da tutte le facoltà e dal settore tecnico-amministrativo. Vado al secondo turno in testa e questo è per me motivo di entusiasmo». Ma i voti raccolti fino ad ora non sono ancora sufficienti (in vista della prossima sfida) a vincere la partita. «Sì, è vero, vanno ancora intercettati altri voti. Ci sono state sessanta schede bianche - commenta Miccoli - e c'è una fascia di indecisi. Nel secondo turno bisognerà raggiungere la maggioranza dei votanti e con tre candidati sarà molto difficile. Credo di avere ancora modo di crescere e tutti i candidati sono motivati». E, Miccoli, come potrebbe fare suoi altri voti? «Facendo ancora riflettere sul mio programma il quale è ampio e innovativo. Ancora molti elettori si possono riconoscere nel programma e poi decidere nel testa a testa dell'eventuale ballottaggio». Massimo Augello guarda con ottimismo alla sua posizione. «Mi sembra che ci sia stata una buona partecipazione ed è un fatto positivo. Sono soddisfatto del risultato e credo di avere interpretato sia il bisogno di cambiamento, soprattutto nei metodi di gestione, sia la necessità di uno slancio per il rinnovo del nostro ateneo». Chiediamo se gli attuali 119 voti che lo dividono da Miccoli siano recuperabili. «Non guarderei ai numeri, semmai vorrei ricordare che due mesi fa queste elezioni avevano già un vincitore, mentre noi abbiamo dimostrato che lavorando seriamente ad un progetto abbiamo guadagnato credibilità e consensi in una situazione difficile». Il professore Augello ha sempre sostenuto di essere contrario ad eventuali alleanze tra facoltà, eppure - domandiamo - se dovesse arrivare al ballottaggio dovrà fare i conti con possibili alleati. «Io le alleanze le faccio con gli elettori. Nell'elettorato, anche di altri candidati, c'è il bisogno di un cambiamento che io posso intercettare. Le alleanze io le faccio con l'elettore perché insieme si cambia». La candidata Nicoletta De Francesco si è affidata ad una e-mail inviata in serata. «Ho presentato la mia candidatura - scrive la candidata - sulla base di idee concrete che ritenevo e continuo a ritenere valide e innovative. Ringrazio le numerose persone che mi hanno votato e hanno creduto nel mio progetto, anche se mi aspettavo un consenso più ampio. Sono comunque sicura e orgogliosa del fatto che le persone che mi hanno sostenuto appartengono alla parte migliore dell'Università di Pisa». Dopo questo risultato, si procederà con il secondo turno di votazioni, in programma dal 4 al 7 ottobre, in cui il rettore potrà essere eletto con la maggioranza assoluta dei voti espressi. In caso di mancata elezione, dall'11 al 13 ottobre, si andrà al ballottaggio.
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