La protesta
Raffica di eccezioni alla prima udienza e subito rinvio a marzo
Spese allegre, aperto il processo Il Comune si costituisce parte civile
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Palazzo Gambacorti finito nella bufera per le lettere di un anonimo corvo 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Si è costituita parte civile l'amministrazione comunale, ieri mattina, in tribunale, nel processo a carico di un ex funzionario di palazzo Gambacorti, Daniele Berti, 64 anni, fino all'aprile dell'anno scorso dirigente del settore 12 (manifestazioni storiche e sport) e di un imprenditore della provincia, Guido Vannozzi, 45 anni, di Lari, titolare e legale rappresentante dell'azienda Ciandri di Terricciola. Difesi rispettivamente dagli avvocati Antonio Cariello e Stefano Del Corso, i due devono rispondere di truffa, turbativa d'asta e abuso d'ufficio in concorso fra loro nell'ambito degli appalti per i fuochi d'artificio. Secondo l'accusa i due, fra il 2003 e il 2008, avrebbero «pilotato» le gare di appalto sui fuochi di artificio per il Giugno Pisano. Il dibattimento, iniziato ieri mattina con una lunga serie di eccezioni della difesa, davanti al secondo collegio (presidente Luca Salutini, a latere Donato D'Auria e Leonardo Degl'Innocenti) e al pm Giovanni Porpora, fa parte di una maxi-inchiesta su presunte spese allegre in Comune, che comprende, oltre a questo, altre tre filoni di indagini, alcuni dei quali conclusi con 13 richieste di rinvio a giudizio e una citazione diretta a processo. La difesa ha sollevato delle eccezioni relative alla indeterminatezza dei capi di imputazione, che è stata però respinta, come è stata repinta anche la richiesta di costituzione di parte civile di una impresa lucchese, una delle 9 ditte escluse negli anni dagli appalti per i fuochi d'artificio del Giugno. Il dibattimento è stato aggiornato alla primavera prossima. C.V.
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