Il Tirreno

Pisa

Pasquali incontra due candidati

Gianluca Campanella
Pasquali incontra due candidati

De Francesco e Miccoli a colloquio, ma si negano accordi elettorali

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PISA. Fa discutere l'incontro di venerdì scorso, nello studio del rettore Marco Pasquali, tra la massima carica dell'ateneo e due candidati alla sua successione, Nicoletta De Francesco e Paolo Miccoli, alla presenza, sembra, di pochi altri. Molti in ateneo ne parlano come di un summit per sancire accordi elettorali.

Ma i protagonisti stessi smentiscono il carattere "carbonaro" della riunione. L'incontro è stato ufficializzato durante una riunione di "Sinistra per": i rappresentanti della lista studentesca discutevano per individuare il candidato sul quale far convergere il loro voto. Era invitato anche il professor Piero Floriani e un ragazzo gli ha posto la domanda: «Ma è vero che...?». Il docente di lettere, all'oscuro, ha telefonato in diretta alla prorettore alla didattica e questa ha confermato. Inoltre sul suo sito, www.nicolettadefrancesco.it, da lunedì compare in home page la dichiarazione: «Nego nel modo più assoluto di aver fatto accordi con altri candidati. Ho incontrato entrambi (l'altro è il preside di economia Massimo Augello, ndr), non su mia sollecitazione, e con tutti e due sono stata chiarissima: "Non ho intenzione né bisogno di fare nessun tipo di accordo"».

Ieri, De Francesco ha aggiunto: «Sono sempre stata cercata da altri, ma ho rifiutato ogni accordo». Miccoli fornisce la sua ricostruzione: «Normale vedersi tra prorettori e anche con una certa frequenza; ci ha cercato Pasquali. Ed è inevitabile, in questo periodo, parlare anche di elezioni». Però fa notare un dettaglio: il primo turno di voto non è ancora terminato e non si conosce pertanto l'ordine con cui i candidati si sono classificati. Il prorettore ai rapporti con l'Ue deduce: «Fra uno dei primi due arrivati e il terzo avrebbe senso tentare un accordo; ma se è improbabile dopo il primo turno, è addirittura irrealistico provarci prima. E poi, se avessimo voluto rendere segreta la cosa, non ci saremmo incontrati davanti a tutti».

Miccoli conclude: «Sono sicuro che il rettore non ha dato indicazioni di voto, né ne darà. Un accordo stipulato ora getterebbe discredito solo sui due stipulanti». Resta il fatto che molti continuano a leggere il dato come un'entrata di Pasquali nella campagna elettorale. E che se un candidato fosse visto come "il" candidato del rettore, gli equilibri potrebbero cambiare. Impossibile verificarlo fino alla chiusura delle urne. Intanto le varie componenti dell'ateneo studiano la novità. Per esempio, "Sinistra per" non rilascia dichiarazioni, ma nemmeno nega che fino ad oggi nessuno dei loro 50 rappresentanti è andato al seggio telematico per esercitare il diritto di voto.

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