Sicurezza
Il 6 ottobre in piazza contro la riforma Gelmini
G.C.
◗
Un momento dellassemblea dei ricercatori a Scienze politiche Assemblea di docenti, ricercatori, precari e studenti sugli effetti del disegno di legge
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Un'assemblea pubblica a Scienze politiche, promossa ieri mattina dai ricercatori precari, ma che sancisce l'unità di tutte le facoltà e le componenti dell'ateneo contro la riforma Gelmini e lancia una manifestazione di protesta cittadina per il prossimo 6 ottobre. In aula magna ci sono ricercatori, professori, studenti, sindacati, esternalizzati e persino maestri della scuola primaria: un gruppo di lavoro che continuerà a vedersi. Quella che era stata presentata dal governo come una battaglia corporativa, ora ha la solidarietà di tutti. Giovanni Stea, ricercatore di ingegneria, chiede «ai docenti delle fasce superiori di ritirare la disponibilità a fare oltre il dovuto: mostriamo che tutto il peso dell'università ricade su di noi». Il nodo è il blocco della didattica in quattro facoltà: economia, ingegneria, medicina e scienze. Lì i ricercatori hanno detto «basta al volontariato», cioè a quella prassi di tenere didattica frontale a titolo gratuito. Per anni hanno accettato con la speranza di una progressione di carriera. Ora il ddl Gelmini toglie questa possibilità. E i consigli di facoltà hanno alzato bandiera bianca: «Non possiamo approvare il piano degli studi». Rosalba Tognetti, di veterinaria, invita anche i professori che non sono d'accordo ad aderire all'astensione con un motivo diverso: «Rifiutate di fare le toppe alla programmazione che noi lasciamo scoperta, per non abbassare la qualità della formazione». Dal 14 settembre c'è il sostegno politico del senato accademico che rinvia l'inizio delle lezioni al 4 ottobre. Matteo Dartagnan, studente di ingegneria, racconta il disappunto dei nuovi arrivati: «I ragazzi ci chiedono quando ricominciano le lezioni. Subito, se il governo ritira il ddl!».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
