Sicurezza
Giardino e cortile inaccessibili: bimbi costretti a non uscire
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Alunni delle elementari davanti alla scuola 2 MINUTI DI LETTURA
CALCI. Anno scolastico nuovo, problemi vecchi e accentuati. La struttura della primaria "Vittorio Veneto" evidenzia più di una situazione difficile in termini di sicurezza. Nell'occhio del ciclone il cortile adiacente l'edificio dove i bambini non possono neppure sostare o farci la ricreazione. Insidie e pericoli sul territorio. Protestano le insegnanti, ma ancora di più i genitori, dopo le segnalazioni rimaste inascoltate. Ed è polemica rovente. Il dirigente dell'istituto comprensivo statale di Vicopisano, che ha competenza per la scuola d'infanzia di Calci, la primaria e la secondaria di secondo grado, interviene in maniera perentoria. Stefano Ciardelli, che ricopre la carica di vicario dell'istituto comprensivo, bacchetta il Comune di Calci. «Nonostante le richieste degli insegnanti della scuola primaria - mette nero su bianco il dirigente - non si sono ottenuti risultati. Le richieste erano state fatte al personale che in questi giorni lavorava nel plesso per interventi di manutenzione. Le educatrici segnalano che ancora non sono stati rimossi gli elementi di pericolo presenti nel giardino della scuola tra cui un palo di nessun uso, due tombini scoperti e aiuole, intorno alle quali ci sono manufatti pericolosi in caso di caduta. Le aiuole non sono recintate». C'è l'invito esplicito all'amministrazione perché proceda «con sollecitudine al fine di ripristinare una condizione di sicurezza per gli alunni tenuto conto che fino ad allora agli insegnanti non è consentito di uscire in giardino con le proprie classi». A protestare nelle sedi istituzionali è il gruppo dei consiglieri di "Calci nel cuore", Paolo Lazzerini, Valter Mignani e Genny Degl'Innocenti i quali chiedono in un documento che il sindaco e gli assessori riferiscano in consiglio comunale. «Le insegnanti e i genitori al ritorno dei bambini nelle strutture della scuola primaria, hanno trovato tutto come avevano lasciato. Con una petizione popolare inviata al sindaco Possenti e all'assessore Piccioli, le famiglie chiedevano la messa in sicurezza del cortile dopo che un alunno della prima A era caduto provocandosi la frattura scomposta della clavicola, causa il fondo sconnesso e la sporgenza di un tombino». Attaccano i consiglieri della lista civica: «L'assessore ai Lavori Pubblici e all'Istruzione avevano rassicurato i firmatari promettendo un intervento sanatorio. Tutto questo non è avvenuto». Viene infine fatta la cronistoria dei fatti. Le insegnanti hanno deciso unanimamente, con tanto di comunicato, di non far fruire il cortile esterno ai bimbi neppure nell'ora di ricreazione oltre che in altre occasioni.
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