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Pisa

Gli universitari di destra lanciano la mobilitazione contro il rinvio della didattica

Studenti in Sapienza
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Studenti in Sapienza

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 PISA. Blitz a sorpresa, assemblee, volantinaggi e striscioni: sono alcune delle iniziative che caratterizzeranno la contromobilitazione lanciata da Azione Universitaria negli atenei toscani, Pisa compresa. Una risposta ai tentativi di sospensione della didattica messi in atto in funzione anti-Gelmini. A darne notizia Cosimo Zecchi, dirigente nazionale della Giovane Italia, e Antonio Morrone, coordinatore regionale di Azione Universitaria, gli universitari del Pdl, assieme al consigliere regionale del Pdl Giovanni Donzelli.  «Impedire di studiare per difendere i privilegi dei baroni è semplicemente una follia. Fanno bene gli studenti, guidati da Azione Universitaria, a protestare contro chi blocca le lezioni e gli esami», ha commentato Donzelli.  «Bloccare la didattica - hanno spiegato Zecchi e Morrone - è ledere il diritto allo studio degli studenti universitari. A fronte degli oltre 1500 euro in media pagati, hanno il sacrosanto diritto di poter usufruire del servizio fondamentale che spetta loro: le lezioni. Il blocco della didattica penalizza studenti universitari e famiglie, coinvolti contro la loro volontà in una battaglia che ha lo scopo di difendere privilegi, sprechi della casta baronale. Una battaglia che vede gli studenti non più considerati come il centro di gravità dell'Università, ma solo uno strumento di cui servirsi», hanno concluso Zecchi e Morrone.

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