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Pisa

«C-Global venga a trattare in Regione»

Lavoratori della C-Global durante una protesta
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Lavoratori della C-Global durante una protesta

L'assessore Forte: scongiuriamo la chiusura delle due sedi

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 PISA. «La C-Global dichiara di essere in crisi, ma dalle sue carte emerge che comunque nel 2010 chiuderà in pareggio. I casi di crisi aziendale affrontati e spesso risolti erano ben peggiori di questo, eppure la C-Global decide in modo unilaterale, senza ascoltare la voce di lavoratori, sindacati e istituzioni locali, di operare razionalizzazioni sulle sedi a scapito di lavoratori e lavoratrici che rischiano seriamente di perdere il posto di lavoro. Solo a febbraio, con un accordo siglato tra l'azienda e i sindacati, si rinnovava l'impegno a mantenere le sedi operative di Pisa e Firenze. A distanza di pochi mesi quell'accordo viene disatteso completamente».  Lo dice l'assessore comunale Giuseppe Forte che sta monitorando la vertenza C-Global, l'azienda di servizi bancari che vuole chiudere le sedi toscane trasferendo i lavoratori a Collecchio. Molti gli incontri nelle ultime settimane promossi dal Comune insieme alla Provincia, compreso l'ultimo in Regione il 14 settembre conclusosi con un aggiornamento ed un invito pressante da parte di tutte le istituzioni a rivedere la scelta aziendale.  «La vicenda - prosegue Forte - assume rilievi ancora più atipici se si considera il rifiuto, arrivato a mezzo lettera all'assessore regionale Gianfranco Simoncini, di partecipare ad un altro tavolo il 21 settembre (domani, ndr), rifiuto giunto dal direttore generale dell'azienda. Un atteggiamento come questo non si era mai visto prima, anche in casi molto più complessi. Il Comune di Pisa chiede alla C-Global di ripensarci, di partecipare all'incontro e di lavorare per trovare una soluzione utile per il destino dell'azienda in Toscana. Ha fatto bene Simoncini a rispondere sull'irritualità del rifiuto in maniera ferma e diretta e a inviare tale risposta, oltre che all'azienda, anche alle banche toscane (Cr Volterra ed Etruria) azioniste della C-Global».  «L'azienda - sono ancora parole di Forte - dichiara di non voler licenziare nessun ma, di fatto, per la maggioranza dei dipendenti pisani, in particolare per le donne, sarà praticamente impossibile percorrere 340 km al giorno per raggiungere la sede di Collecchio. Insieme al sindaco Marco Filippeschi, ribadisco la disponibilità dell'amministrazione comunale verso l'azienda a fare tutto quanto è possibile, come ente locale, per la salvaguardia dell'occupazione e invito anche le banche azioniste della società ad intervenire in maniera rapida e risolutiva nei confronti della dirigenza per riaprire utili spiragli di trattativa».

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