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Pisa

C-Global, appello alle banche socie

Nei giorni scorsi i lavoratori della C-Global si sono incatenati
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Nei giorni scorsi i lavoratori della C-Global si sono incatenati

La Provincia: Cr Volterra ed Etruria salvino la sede di Ospedaletto

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 PISA. Ultimi tentativi per scongiurare la chiusura della sede di Pisa (e di Firenze) della C-Global, dopo la decisione dell'azienda di ricondurre tutto alla centrale di Collecchio, in provincia di Parma. Dove dovrebbero trasferirsi, con grandi difficoltà e rischio quindi di perdita del posto, anche i 65 lavoratori degli uffici di Ospedaletto.  Nei giorni scorsi i consiglieri regionali Ferrucci, Tognocchi (Pd) e Chincarini (Idv) erano intervenuti per chiedere un tavolo di confronto. Situazione non facile da sbloccare, anche perché dai vertici della C-Global non sono giunte nemmeno dichiarazioni di disponibilità ad un incontro con l'assessore regionale Simoncini.  Adesso un'ulteriore carta viene giocata facendo pressioni su importanti soci del gruppo Cedacri (sotto il quale si trova C-Global), ovvero la Cassa di Risparmio di Volterra e la Banca Etruria. E' il presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni, ad aver scritto una lettera in questo senso ai due presidenti degli istituti bancari, Giovanni Manghetti (Volterra) e Giuseppe Fornasari (Etruria, con sede centrale ad Arezzo). Alle banche Pieroni chiede «di fare quanto in vostro potere affinché la decisione possa essere rivista e l'azienda possa conservare le unità produttive in Toscana».  Nella lettera si pone l'accento sulle problematiche dei lavoratori di fronte al paventato trasferimento a Collecchio. «Ciò equivarrà per molti - si legge - alla rinuncia al posto o ad un pesante peggioramento della qualità della vita dovendosi spostare o divenire pendolari. Il rischio è di impoverire pesantemente il tessuto produttivo, con la perdita di 65 posti di lavoro diretti e di altre decine, considerando l'indotto».  Un giudizio critico da parte della Provincia viene espresso sul piano di riorganizzazione aziendale, definito «non coerente né con la professionalità dei dipendenti che l'azienda rischia di perdere, né con gli ottimi dati di C-Global e Cedacri, che ha presentato un bilancio 2009 con un indice di redditività in aumento del 480%».  Pieroni si rivolge così alle due banche: «Credo che gli istituti di credito, insieme con gli enti locali, abbiano in questo momento storico ed economico la responsabilità di sostenere le imprese locali, scongiurando processi che possano favorire una delocalizzazione selvaggia». Che per la C-Global, secondo quanto affermano i sindacati, sarebbe anche verso la nuova sede in Moldavia.  «Credo che, se esiste la volontà - riprende il presidente della Provincia - possano e debbano trovarsi soluzioni. L'area pisana, tra l'altro, offre supporti e competenze precise per aziende nel settore dei servizi avanzati, grazie alla presenza delle Università, dei Centri di Ricerca, di una vasta rete di competenze di altissimo profilo».  Infine, l'auspicio che la C-Global «ripensi l'incomprensibile diniego rispetto alla partecipazione all'incontro con l'assessore Simoncini e gli altri soggetti, previsto per martedì 21».

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