Sicurezza
Stop anticipato alla ztl sui lungarni
Lo chiede la Confesercenti: forse il danno economico è superiore ai vantaggi
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PISA. Potrebbe essere questo l'ultimo week end per la ztl notturna sui lungarni. La richiesta di anticipare la fine del provvedimento (prevista per il 30 settembre) è stata formulata ufficialmente dalla Confesercenti e dal suo sindacato dei pubblici esercizi al sindaco durante un incontro nei giorni scorsi. Incontro che è servito anche per fare un primo consuntivo del provvedimento e mettere la basi per il nuovo patto in vista della prossima stagione. «Con il sindaco abbiamo affrontato i temi relativi ai lungarni - spiega il direttore Confesercenti, Marco Sbrana, presente all'incontro insieme a Dario De Nigris, presidente della Fiepet - analizzando il provvedimento del traffico limitato in ottica futura. Ci sarà tempo per capire le reali portate della chiusura e soprattutto capire quanto il danno economico, perché danno economico c'è stato, sia stato compensato dai vantaggi». Per Confesercenti bisogna subito mettersi a lavoro per vedere di fare un passo avanti in visto dell'anno prossimo. Ancora Sbrana. «È evidente che una ztl sui lungarni deve avere un ritorno concreto per le attività. Noi pensiamo ad esempio ad una completa revisione dell'occupazione del suolo pubblico. I lungarni si prestano a molte soluzioni (ad esempio i marciapiedi) che abbiamo sottoposto al sindaco. Sindaco che ha preso in considerazione l'idea ovviamente dopo il parere della Sovrintendenza». Per Sbrana bisogna lavorare subito per valorizzare l'Arno. «Il successo di iniziative come "Argini e margini" dimostrano la vitalità del nostro fiume e la sua potenzialità di attrazione. Perché quindi non pensare a diverse offerte, sul tipo di quella allo scalo dei Renaioli? Lo scalo Roncioni, solo per fare un esempio, è un altro accesso al fiume, fiume che potrebbe vedere strutture galleggianti come esistono in tutta Europa. Sarebbe una soluzione ottima anche per ridurre i rumori e gestire meglio la clientela».
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