Il Tirreno

Pisa

Negozi e banche a Calambrone

Donatella Lascar
Negozi e banche a Calambrone

Ultimato il progetto del centro servizi, presto l'ok della giunta

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PISA. «A breve verrà firmata anche la convenzione per l'inizio dei lavori del centro servizi di Calambrone». Questo annuncio è stato fatto dal sindaco Marco Filippeschi in occasione dell'inaugurazione del Teatro Americano di Calambrone. L'assessore all'urbanistica Fabrizio Cerri, infatti, ha dichiarato che il progetto presentato dal gruppo che fa capo all'imprenditore Madonna e che ha rilevato il centro servizi, è stato oggetto di alcune prescrizioni da parte degli uffici dell'urbanizzazione primaria. Per l'inizio della prossima settimana però i progettisti di Madonna consegneranno il progetto che ha recepito le prescrizioni e tra una quindicina di giorni la convenzione dovrebbe essere approvata dalla giunta.  «Sono due anni che aspettiamo di cominciare i lavori, ma non possiamo farlo senza la concessione edilizia - afferma l'imprenditore -. Abbiamo fatto continui solleciti e a questo punto esprimiamo soddisfazione per la dichiarazione del sindaco. Partiamo con due anni di ritardo rispetto agli altri imprenditori di Calambrone, ma l'importante è partire. Dall'inizio lavori prevediamo altri due anni per completarli e in questo periodo daremo il via anche alla commercializzazione dell'area. Il progetto è già stato approvato da tempo sia dalla Soprintendenza che dall'amministrazione ed è compatibile con le norme regionali e comunali. Tuttavia - precisa Madonna -, non ho firmato la convenzione che ci era stata proposta dall'amministrazione che prevedeva l'assunzione di oneri i quali non ci competevano come la manutenzione dell'area a verde pubblico da noi ceduta all'amministrazione e che si trova all'interno del centro servizi».  L'espansione di Calambrone comincia ad essere una realtà. Il progetto del centro servizi di Calambrone (un investimento che solo per la costruzione si aggira intorno ai 18-19 milioni di euro), prevede il recupero del centro servizi preesistente la cui costruzione risale ai primi anni del 1930 come le colonie, e una parte di nuova costruzione che inglobi gli edifici già esistenti compresa la chiesa donata a Madonna nel 2004 dalla "Provincia Toscana dei frati minori conventuali" dietro l'impegno preciso di recuperarla.  Attualmente, l'intera area, che si estende su 30mila metri quadrati, acquistata da Madonna per 4 milioni e mezzo di euro, versa in grave stato di degrado. Il progetto prevede la realizzazione di una piazza dove intorno si snoderanno dei negozi, una banca, una farmacia, un ambulatorio medico, un ristorante, una gelateria, un bar e, forse, una stazione dei carabinieri. Un edificio incornicerà ciò che già esiste intorno alla chiesa, formando una grande piazza che si affaccia sul viale del Tirreno. Gli edifici preesistenti saranno recuperati creando delle piazzette, mentre al piano terra un portico, su cui si affacceranno tutte le attività commerciali e gli ingressi, circonderà la piazza. Ai due piani superiori saranno ricavate abitazioni e uffici con grandi terrazzi e la copertura sarà un tetto giardino. Le facciate del nuovo edificio saranno caratterizzate dalla tessitura delle pareti ventilate di legno verso l'esterno e del verde ombreggiante verso l'interno. A questo si aggiungono percorsi pedonali e un parcheggio interrato per 300 posti auto che in parte andrà a supporto del Green Park Resort e un parcheggio pubblico di 90 posti auto.  «Siamo stati i primi a credere nel Calambrone con il recupero delle colonie - afferma Madonna -. Non a caso è opera nostra la prima ristrutturazione fatta e che ha riguardato la Regina Elena. Facciamo parte del Consorzio Nuovo Calambrone a cui abbiamo già versato 750mila euro con i quali a scomputo di oneri urbanistici è stata realizzata la fognatura e l'acquedotto di Calambrone».

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