Finanza
PROTESTA
Ingegneria blocca la programmazione didattica
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PISA. La protesta contro il disegno di legge Gelmini si estende e si fa ancora più dura. In campo, scende una facoltà importante come quella di Ingegneria il cui consiglio di facoltà ha deciso di non approvare (sine die) la programmazione didattica per l'anno accedemico 2010-11. Il consiglio ha preso questa decisione all'unanimità e questa scelta è arrivata al termine di un percorso che ha preso in esame diversi aspetti che affliggono il mondo accademico. La delibera approvata parte dalla protesta dei ricercatori che «ha messo in evidenza come da anni l'attività didattica della facoltà si basi sulla dedizione e l'abnegazione di tutto il personale docente, profuse oltre il proprio dovere istituzionale». Inoltre, il consiglio giudica i recenti provvedimenti governativi «immotivatamente punitivi nei confronti dell'intera docenza universitaria» e condivide il documento approvato dal Senato Accademico che ha deliberato di posticipare l'inizio delle lezioni al 4 ottobre. Il consiglio di facoltà d'Ingegneria, verificata l'indisponibilità del corpo docente a svolgere compiti didattici superiori alle norme vigenti e constata l'impossibilità di approvare la programmazione didattica, per la conseguente mancanza di risorse, è arrivata alla decisione finale di «di rinviarne sine die l'approvazione». Intanto, i ricercatori e docenti di Scienze Politiche illustreranno e giustificheranno la loro prostesta contro la riforma Gelmini in un'assembela pubblica martedì prossimo alle 11 nell'aula magna della facoltà.
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