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Accordo tra Enel e Sant'Anna per la ricerca sulla robotica
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La firma del protocollo d’intesa2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Un balzo in avanti per la ricerca e per il futuro. È questo il senso del protocollo di intesa firmato ieri, presso l'auditorium della ricerca Enel di Pisa, dal direttore del Centro di eccellenza per l'ingegneria dell'informazione, della comunicazione e della percezione della Scuola Superiore Sant'Anna Giancarlo Prati, dal responsabile della Ricerca Enel Sauro Pasini e da Silvano Pupolin del Consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni. Il testo prevede come finalità di instaurare un rapporto di collaborazione costante, nell'ambito del quale attività didattiche, di ricerca, di formazione promosse dai soggetti firmatari si integreranno per portare un valore aggiunto ai rispettivi ambiti di ricerca e, più in generale, al mondo della ricerca. In particolar modo, la cooperazione si concentrerà su tematiche relative all'informatica, alla telematica e alla robotica applicate al sistema elettrico. Si tratta di contesti di azione e di ricerca ritenuti strategici per l'evoluzione del sistema elettrico, sia nel campo della generazione per quel che riguarda i cosiddetti Smart Plants, sia nel settore della distribuzione per quanto concerne le Smart Grids, sia per gli usi finali nell'ambito del progetto Smart House. «Abbiamo fatto un passo importante e significativo - ha detto Sauro Pasini - perché tre eccellenze nel campo della ricerca e della scienza hanno messo nero su bianco la volontà di collaborare per sviluppare progetti che aiutino il mondo della ricerca. In un mondo sempre più tecnologico ed interconnesso gli impianti Enel diventeranno sempre più affidabili, efficienti e sicuri grazie alle più avanzate tecnologie dell'informatica, delle telecomunicazioni e della robotica che si svilupperanno anche grazie a questo accordo». «Siamo soddisfatti - ha confermato Giancarlo Prati - perché il nostro obiettivo è di creare valore aggiunto per la ricerca ed il protocollo va in questa direzione, ampliando lo spettro delle opportunità e dei mezzi a disposizione dei soggetti firmatari». Un concetto ribadito anche da Silvano Pupolin che ha tenuto a sottolineare come «il mondo della scienza e delle telecomunicazioni abbia bisogno di contesti idonei alla promozione di attività di ricerca, le cui esperienze vanno messe in dialogo ed incrementate».
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