Sicurezza
Ipotizzata la caduta di un aereo con fuoriuscita di liquidi tossici
Simulato attentato a Camp Darby All'esercitazione 200 persone
Donatella Lascar
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La simulazione di un soccorso 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Un aereo che cade all'interno della base del Camp Darby è stata la simulazione intorno alla quale si è svolta l'esercitazione che ha avuto luogo ieri mattina. Prima è stato ipotizzato un incidente, in seguito invece si è appurato che si trattava di un attentato con fuoriuscita di liquidi tossici. Lo scenario è stato ricreato con un camion che rappresentava l'aereo e dei fumogeni che davano l'idea del conseguente disastro. A terra circa 40 volontari che, truccati dalla Croce Rossa, hanno impersonato i passeggeri feriti a seguito dell'impatto. Sul posto sono giunti subito sia la polizia militare che il corpo dei vigili del fuoco. I primi hanno circoscritto il perimetro dell'incidente mentre i vigili hanno prestato i primi soccorsi ai feriti isolandoli e chiamando immediatamente il 118. A causa della fuoriuscita di liquidi tossici, tutti i pompieri si sono avvicinati al luogo del disastro con delle apposite tute trasportando poi i feriti all'interno della tenda di decontaminazione montata in brevissimo tempo dove, una volta passati, sono stati caricati sulle varie ambulanze, circa una decina, che a turno li hanno trasportati presso i vari ospedali della zona. Nel frattempo un elicottero dei carabinieri sorvolava la zona del disastro sorvegliandola. L'esercitazione è iniziata intorno alle 9 ed è terminata alle 11, impegnando circa duecento persone tra Croce Rossa, protezione civile, la società di volontariato di soccorso, la polizia italiana e i carabinieri oltre a tutte le forze presenti all'interno della base sia americane, comandate dal tenete colonnello Kevin Bigelman, che italiane, comandate dal colonnello Raffaele Iubini. Per le 11.15 tutti i feriti erano stati trasportati in ospedale e la situazione riportata sotto controllo. L'esercitazione mediamente viene effettuata ogni anno ed è la prefettura di Pisa a decidere come dove e quando. Lo scopo è quello di testare il sistema di soccorso congiunto tra le forze presenti all'interno della base, le forze dell'ordine italiane e le associazioni di soccorso nel caso in cui ci sia una reale necessità di intervento.
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