Si spaccia amico del figlio per estorcerle 420 euro
Luciano Bartalini
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Si spaccia per un compagno di calcetto del figlio nel tentativo di estorcere soldi alla madre. La trappola è scattata in una abitazione ad Asciano nel pomeriggio di giovedì, ma non è andata a buon fine solo per la fortuita circostanza di non avere in quel momento tutta la cifra richiesta a disposizione. «Mi scusi, sto cercando Rossana, la madre di Guido» è stato l'approccio gentile e persuasivo che ha fatto una prima breccia visto che lei era proprio la mamma di Guido e che quel giovanotto educato e gentile sapeva evidentemente abbastanza sul conto del figlio, per non alimentare il minimo dubbio di quella situazione. Dopo alcune battute di circostanza il giovane ha esordito dicendo che il figlio l'aveva indirizzato alla madre per recuperare quei 420 euro prestati all'inizio dell'estate scorsa per l'acquisto di un cellulare. «Glieli avevo prestati volentieri - ha ribadito il truffatore - visto i problemi che in quel momento aveva con il suo lavoro saltuario di imbianchino». Tutto tornava alla perfezione, perfino l'invito di quel giovane a chiamare il figlio con il proprio cellulare per un oggettivo riscontro che la donna non si è sentita di fare per una sorta di mancanza di rispetto che non intendeva certamente palesare. «D'accordo ma dovrebbe passare domani in fine mattinata perché oggi non ho in casa una simile somma», è stata la risposta che ha trovato pronto il giovanotto, tempestivo nel ribadire che intanto poteva dargli quanto aveva a disposizione per poi saldare il resto il giorno seguente. Una forzatura che la signora non ha gradito a fondo al punto da invitarlo a ripassare il giorno dopo anche per parlarne direttamente con il figlio che in tarda sera ha ovviamente smentito il tutto esortandola a non dare soldi ad estranei senza il suo consenso.
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