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Pisa

Pollo allo spiedo con vermi: due intossicati

Alcuni polli in vendita
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Alcuni polli in vendita

Inchiesta dell'Asl ed esposto in procura, il prodotto comprato in un supermercato

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 PISA. Il pollo allo spiedo era pieno di vermi. Sul caso, avvenuto qualche settimana fa, l'Asl 5 ha presentato un esposto in procura. Il pollo sarebbe stato acquistato in un supermercato e gli acquirenti ne avrebbero mangiato una parte accorgendosi solo dopo averlo ingerito che il prodotto brulicava di vermi vivi: la contaminazione dunque sarebbe avvenuta dopo che il prodotto era stato cotto. L'ipotesi di reato che si può formulare è quella di contaminazione di alimenti e di lesioni.  Infatti, i consumatori che lo hanno mangiato sono andati finire dapprima al pronto soccorso dell'ospedale Santa Chiara e poi al reparto di malattie infettive. Un esposto è stato presentato alla procura della Repubblica dai responsabili dell'Asl mentre una sanzione per svariate migliaia di euro è stata elevata dai vigili sanitari al reparto di macellazione e vendita di carni del supermercato. La vicenda risale a qualche settimana fa, quando alcuni clienti abituali del supermercato acquistano, nel reparto macelleria, un pollo cotto allo spiedo, prodotto che si trova oggi in qualsiasi reparto carni di qualsiasi grande magazzino alimentare.  Prodotto che in genere deve essere venduto freschissimo, ovviamente, per una consumazione più gradevole.  Il sospetto è che, una volta cotto e non viceversa, abbia potuto stazionare un po' troppo a lungo nel reparto, tanto da permettere alle cosiddette mosche delle carni di posarsi sul prodotto e depositare le uova. Un'altra problematica riguarda la conservazione degli alimenti, la loro protezione dall'ingresso appunto di insetti ed altro dall'esterno, e infine l'igiene del reparto. Fatto sta che i clienti, comprato il prodotto, lo hanno portato a casa. Lo avevano messo in tavola e ne avevano mangiato un po', quando, stando ad una prima ricostruzione degli avvenimenti, si sarebbero accorti l'interno che brulicava di vermi vivi. I consumatori si sarebbero sentiti male e sarebbero addirittura ricorsi alle cure del pronto soccorso: sarebbe seguito anche il ricovero nel reparto di malattie infettive dell'ospedale per altri accertamenti.  Il prodotto sarebbe risultato dunque contaminato. È scattata immediata la denuncia, l'interessamento dell'unità operativa di igiene dell'Asl 5 e la conseguente denuncia all'autorità giudiziaria dell'accaduto. Per il reparto del supermercato è scattata una sanzione amministrativa che ammonta a diverse migliaia di euro.  Per la cronaca la mosca della carne, detta sarcophaga carnaria, è un dittero della famiglia delle sarcophagidae. Depone nella carne in putrefazione (animali morti, avanzi di cibo, etc...) delle uova che si schiudono in pochissimo tempo, probabilmente come in questo caso.  La larva è chiamata bigattino. Si tratta di un piccolo verme biancastro (qualche millimetro di lunghezza massima per un paio di millimetri di larghezza) che durante il suo ciclo, prima della metamorfosi, si ciba di carne in putrefazione. Le larve in capo a pochi giorni (in condizioni ottimali di cibo e temperatura) si imbozzolano per uscire poco dopo sotto forma di mosca adulta. Per il suo rapido spostarsi la mosca è l'insetto che contamina più di tutti gli alimenti e pericolosi per la diffusione di malattie epidemiche gravi.

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di Redazione Pisa