La manifestazione
Bimbi stretti come sardine alle elementari e medie
L.M.
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Alunni allingresso dellistituto Il tempo pieno non basta per tutti, ecco i guai degli istituti comprensivi
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PISA. Uno sguardo anche alla scuola primaria (elementari) e secondaria di primo grado (medie) conferma la trasversalità di molti problemi. Sovraffollamento delle classi nell'istituto comprensivo Fibonacci, dove nelle 9 prime medie in partenza quest'anno si tocca il tetto massimo di 27 iscritti: in due di queste gli alunni sono 21, ma in ciascuna ci sono due bimbi disabili. L'attivazione di due classi in più avrebbe evitato problemi. «Non tutte le aule sono idonee ad accogliere 27 persone, è una situazione un po' al limite - racconta Enrico Valli, dirigente dell'istituto - Non parlo della mancanza di risorse economiche, ma con così poche risorse umane l'orario scolastico diventa vincolante. Si prospetta e si riconferma il problema delle supplenze brevi dell'anno scorso: sostituire con poco preavviso un insegnante malato sarà un'impresa, con il rischio che classi numerose restino senza sorveglianza». La riduzione del personale Ata è il guaio più grande alla scuola media Galilei, dove solo 3 membri di personale non docente dovranno occuparsi di 9 classi e degli uffici amministrativi dell'omonimo istituto comprensivo, che hanno sede nello stesso edificio. A oggi l'apertura pomeridiana della scuola è in forte dubbio, con gravi ripercussioni sull'offerta didattica. In tutto l'istituto comprensivo si contano 40 alunni disabili (di cui 25 alle elementari) e poco meno di 200 stranieri. «Per facilitare genitori e bambini è stato necessario tradurre la segnaletica per la presidenza in arabo, russo e albanese - racconta la preside Nadia Martini - Al momento stiamo facendo modifiche strutturali per rendere l'edificio ancora più comodo per i disabili, ma quest'anno abbiamo una serie di problemi, non ultima la nomina dei professori». Scuole elementari e medie devono gestire un problema in più: il tempo pieno. Alla scuola primaria Chiesa di via S. Francesco erano 43 le richieste, sufficienti in teoria per formare due classi, ma si è potuta attivare un'unica prima con orario prolungato. Gli esclusi hanno dovuto migrare altrove.
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