Attenzione
Palazzo ex Enel pronto a inizio 2012
Marco Barabotti
Mirko Panchetti: accompagneremo lo sviluppo di Pisa come voleva mio padre
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PISA. Sono passati quasi due mesi e mezzo dalla scomparsa dell'imprenditore Elio Panchetti, ma l'attività del gruppo non conosce soste, pur mancando certamente un'anima importante che ha accompagnato negli ultimi decenni anche lo sviluppo della città. Del resto suo figlio Mirko è in azienda da 25 anni. Ne aveva appena 18 quando vi è entrato. Già da direttore tecnico, ha seguito il padre nella grande avventura dell'edilizia. «Non ci siamo fermati neppure un giorno, neppure nei momenti di grande dolore», mi dice Mirko Panchetti. «Lui voleva così e così è stato». Cosa gli manca di suo padre, soprattutto? «A parte il grande affetto che resterà indelebile a tutta la mia famiglia, mi mancheranno le litigate con lui. La battaglia su ogni progetto o questione in ballo, ma che si risolveva quasi sempre in modo costruttivo». Tra i tanti lavori che l'impresa Panchetti ha in cantiere a Pisa, in Toscana e in Italia, due sono particolarmente importanti per la nostra città a parte la compartecipazione nel porto a Marina e per il rilancio della cantieristica: il recupero dell'ex complesso della Sanac a Porta a Mare, oggi un moderno centro commerciale destinato a crescere ulteriormente e l'acquisizione del palazzo di lungarno Pacinotti, ex sede dell'Enel, i cui lavori sono partiti subito dopo Ferragosto. Questa del lungarno è un recupero di una importanza notevole, essendo di grande impatto architettonico sulla città. Dopo 15 anni di abbandono, il palazzo tornerà a splendere di luce nuova. «Ci vorranno dai 18 ai 24 mesi - dice Mirko Panchetti - per terminare i lavori di ristrutturazione». Il progetto, infatti, è rientrato nelle nuove normative antisismiche introdotte dopo il tragico terremoto dell'Umbria. Normative molte ferree per uno stabile costruito poco prima degli anni Sessanta che ha fatto slittare di un anno la stesura definitiva del progetto. L'obiettivo è quello di realizzare appartamenti di diverse metrature. Saranno le richieste del mercato che perverranno all'ufficio vendite (già operativo) ad indirizzare i costruttori verso il progetto definitivo. Sicuramente si tratterà di appartamenti di pregio visto la collocazione particolare (con vista sulla chiesa della Spina e la piazza dei Miracoli a un tiro di schioppo). Al piano terra probabile l'apertura di una agenzia della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno (si parla di quella attualmente presente nell'ex convento delle Benedettine), nell'area che ai tempi dell'Enel ospitava gli uffici aperti al pubblico. Probabile anche la creazione di box o garage. Il palazzo all'imbocco del lungarno Pacinotti ha ospitato l'Enel fino alla metà degli anni Novanta. Poi il graduale trasferimento nella nuova sede di via Fagiana fino al totale abbandono nel 1995. L'altro "gioiello" di famiglia è il centro direzionale ex Sanac a Porta a Mare, inaugurato lo scorso dicembre. Al posto della storica fabbrica è spuntato un modernissimo centro direzionale. Il progetto, curato dall'architetto Marco Bottai, ha visto non solo un riallestimento dei fabbricati, ma anche un recupero di alcuni elementi d'importanza storica, come la vecchia fabbrica di mattoni refrattari. Si tratta di circa 23mila metri quadrati, di cui più della metà sono destinati a parcheggi e spazi di manovra, mentre i restanti sono suddivisi fra attività commerciali di piccole e medie dimensioni (fra cui un supermercato), attività direzionali e foresteria, attività artigianali e uffici. «Il centro - dice Mirko Panchetti - diventerà un luogo anche per attività sociali, visto che vi nascerà una scuola di danza. Il nostro gruppo crede fermamente nelle grandi possibilità di crescita di una zona come quella di Porta a Mare. Qui sta nascendo una parte significativa della nuova Pisa rivolta al mare e non diciamo nulla di nuovo sottolineando che si sta realizzando uno dei capitoli più interessanti dello sviluppo economico dell'intera area pisana. Recuperare l'ex Sanac è solo l'inizio». Insomma, dopo la scomparsa di Elio Panchetti l'anima dell'impresa è sempre la stessa: continuare nel solco tracciato dal padre, con Pisa ancora fulcro vitale della loro attività.
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