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Il ministro La Russa incontra i 50 selezionati alla mini-naja
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Il ministro Ignazio La Russa2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa incontrerà martedì prossimo alle 11.30, presso la caserma Gamerra, i cinquanta giovani selezionati per partecipare, presso il Centro Addestramento di Paracadutismo dell'Esercito, alla cosiddetta mini-naja, l'iniziativa "Vivi le Forze Armate. Militare per tre settimane". Si tratta, spiega la Difesa, di «un progetto fortemente voluto dal ministro La Russa, che già nel 2009 e nello scorso mese di luglio aveva promosso lo svolgimento di stage sperimentali denominati "Pianeta Difesa"». L'iniziativa prevede la permanenza dei giovani, per tre settimane a partire da domani, 13 settembre, presso vari reparti/Enti di Esercito, Marina, Aeronautica e Arma dei Carabinieri, «al fine di avvicinare sempre più il mondo giovanile alle forze armate, favorendo così una maggiore condivisione dei valori che da esse promanano ed una più approfondita conoscenza delle loro attività a beneficio della collettività nazionale e della stabilità internazionale». A Pisa il ministro incontrerà anche il personale, appartenente alla sezione di paracadutismo del Centro Sportivo dell'Esercito, che ha recentemente conquistato due Medaglie d'Oro, individuale e a squadre nella specialità lancio di precisione, in occasione della 31ª edizione del Campionato mondiale di paracadutismo, oltre a giovani che hanno già frequentato gli stage sperimentali. RIFONDAZIONE Incontro sull'hub militare PUTIGNANO. Stasera alle 21.30 la Festa di Liberazione di Pisa conclude, presso il Circolo Arci di Putignano, la sua programmazione politica con un dibattito dal titolo: "L'aeroporto militare di Pisa come Hub nazionale? Noi diciamo no. Forum per una città della pace che dica no all'economia di guerra". A CAMP DARBY Domani esercitazione PISA. Domani, dalle 8 alle 13, si svolgerà all'interno e vicino a Camp Darby un'esercitazione congiunta di protezione civile con la partecipazione di prefettura, Comune, comandi statunitense e italiano di Camp Darby. L'esercitazione permetterà di "certificare" sia le unità di primo intervento, italiane e statunitensi, che in caso di emergenza dovranno agire, sia l'interazione tra le autorità della base e delle comunità locali.
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