Proteste
Ferrante verso la segreteria comunale
G.C.
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Andrea Ferrante Ma nel Pd si acuiscono le divisioni dopo la consultazione dei dirigenti
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PISA. Sembra ormai spianata la strada per Andrea Ferrante verso la segreteria comunale del Pd. Venerdì si sono concluse le consultazioni dei membri dell'assemblea comunale per individuare un candidato unitario e domani sera, in riunione plenaria, i dirigenti del partito analizzeranno i risultati. Lo stesso Ferrante, raggiunto al telefono, dubita che «sia il caso di commentare prima, perché sono rispettoso delle forme», ma ammette che c'è «un'indicazione abbastanza maggioritaria» emersa in «un percorso condiviso dall'assemblea». Infatti, una settimana fa la stessa platea del Pd aveva votato all'unanimità un odg del segretario uscente Paolo Fontanelli, che prevedeva le consultazioni tra i 140 dirigenti comunali per delineare un candidato da presentare alle primarie vere e proprie, che si terranno dal 27 settembre. Nulla vieta che altri si candidino, nel rispetto dello statuto e del regolamento, ma questo percorso è stato deciso per riportare unità nel Pd, come Fontanelli ha chiarito nel suo blog. Aggiungendo che non crede l'iniziativa sufficiente a «mettere fine alla guerra per bande». E già si parla di una lettera con cui l'assessore Fabrizio Cerri esprime il disappunto per essere stato etichettato come «inaffidabile» durante questa fase. Negli schieramenti della vigilia, Cerri era ritenuto sostenitore di un altro candidato, Carmine Zappacosta. Mentre Ferrante, che ha guidato la commissione congresso, era indicato vicino a Fontanelli.
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