La manifestazione
Multe a 7 prostitute e a 4 clienti
Ca.Ve.
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Un controllo dei vigili urbani Controllata la zona tra Barbaricina e Porta a mare
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PISA.Dopo l'operazione di ieri della squadra mobile di Pisa che ha portato in carcere dieci persone per sfruttamento della prostituzione, torna sotto i riflettori il problema della prostituzione nel nostro territori e purtroppo la piaga sembra non guarire mai. Solo nell'anno 2010 la Polizia Municipale, i Carabinieri, la Polizia di Stato, nel Comune di Pisa, hanno rilevato ben 432 illeciti. Ciò testimonia anche la lotta incessante alla prostituzione che le forze dell'ordine hanno messo in campo neglu ultimi anni. E ricordiamo che sono ancora in vigore le ordinanze dei tre comuni (vale a dire quelli di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano) che vanno a colpire da un lato le prostitute ma soprattutto i clienti. Solo a Vecchiano nel 2010 sono state elevate 655 contravvenzioni. L'ultima operazione antiprostituzione messa in atto nel nostro territorio è quella della polizia municipale che il 3 settembre, con due pattuglie, ha controllato la periferia est della città, ed in particolare il tratto dal Viale delle Cascine a Porta a Mare, dove in estate si è notata una recrudescenza del fenomeno della prostituzione su strada. Sono state elevate 12 sanzioni all'ordinanza sindacale n. 88 del 2008, dell'importo di 300 euro ciascuna. Sette di queste sanzioni sono state erogate a giovani ragazze dell'est da poco arrivate in città e che, evidentemente, avevano scelto la zona più prossima al centro in quanto illuminata e per questo meno pericolosa. Quattro sanzioni sono state erogate ad altrettanti clienti nel momento in cui facevano salire a bordo o facevano scendere le predette ragazze. Il fenomeno, a Pisa come in altre città, risulta di difficile controllo nonostante l'impegno delle forze dell'ordine. Infatti dal momento in cui il Sindaco di Pisa, nel 2008, unitamente ai Sindaci di San Giuliano Terme e Vecchiano hanno programmo interventi in relazione al fenomeno che si sviluppa sulla statale Aurelia, sono stati redatti oltre 900 verbali. L'operazione condotta ieri dalla questura, operazione chiamata Taide, ha fatto inoltre emergere che Pisa è meta di attività di prostituzione che viene da città vicine come Livorno e la cosa complica molto l'arginare il fenomeno, nonostante le buone volontà dei tre sindaci del pisano ed il controllo continuo del territorio operato sia dai carabinieri che dalla polizia e dai vigili urbani. Anche un'azione concertata con i Comuni confinanti all'area pisana, pur rinvogorendo l'azione antiprostituzione, non ha portato a decisivi successi.
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