Il Tirreno

Pisa

Rivolta no, ma servono interventi

Gianluca Campanella
Via Maiorca ieri mattina: l’estate è davvero agli sgoccioli e si ritorna alla tranquillità
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Via Maiorca ieri mattina: l’estate è davvero agli sgoccioli e si ritorna alla tranquillità

Dopo la serrata, inchiesta tra gli abitanti sulle esigenze di Marina

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 MARINA. Gli abitanti di Marina di Pisa sono divisi sul giudizio da dare alla serrata dei commercianti, che sabato scorso hanno abbassato le saracinesche in via Maiorca. Ma gli stessi marinesi, quasi all'unanimità, chiedono al Comune un cartellone di eventi estivi «più attraente». È quanto emerge da una chiacchierata svolta con i passanti, proprio lungo la strada "incriminata".  Il più caustico è Alberto Moretti: «Se ci fossero meno turisti, ad agosto troverei parcheggio sotto casa e non a un km e mezzo». Consapevole di «dire esattamente il contrario di quello che chiedono i commercianti», aggiunge: «Il lunedì mattina è tutto sudicio per quello che la gente ha lasciato la sera prima». Quindi, se serve a ridurre la circolazione umana, ben venga il calendario di eventi che «quest'anno è stato inferiore a quello passato».  La signora Lucia si preoccupa più «del litorale trasandato» che degli spettacoli all'aperto: «Manca un distributore di benzina, un cinema e di notte il lungomare è chiuso. Siamo l'unico posto di mare che non è un posto di mare. Ma, di fronte a questo, i commercianti rifiutano qualunque intervento, anche quello che il Comune cerca di fare per loro».  Ultima iscritta al partito degli scettici, è Meri Piva: «Secondo me la serrata è inutile: ci rimettono i commercianti stessi, tanto il Comune va avanti». Come? Ce lo spiega: «Abbiamo visto qualcosa, ma meno di quello che ci avevano promesso. La gente in giro è poca, perché l'attrattiva del cartellone è bassa; ma i turisti mi sono sembrati un po' di più rispetto all'anno scorso. Poi non sono esercente; quindi non so quanto hanno speso».  All'estremo opposto Guglielmo Mancini: «Se io fossi un commerciante avrei fatto una settimana di serrate! Il Comune si vede solo d'estate, d'inverno ci abbandona completamente». Concorda Alessia, mamma siciliana di due bimbe, che vive da sette anni a Marina: «I commercianti hanno fatto bene, perché siamo abbandonati a noi stessi». Ma dal suo punto di vista, desidera in particolare «cura del luogo e un maggior numero di spazi per bambini». Quanto agli eventi di promozione turistica, non esprime un giudizio di qualità: «Manca una campagna d'informazione delle iniziative e ne ho visti pochi, perché non sapevo cosa c'era in programma». La partecipazione del pubblico? Risponde: «Non mi sembrava molto attivo. Ma ora sono tutti concentrati sul porto. Vedremo cosa ci frutta».  L'ultimo incontro di ieri mattina è stato con Maurizio Mariani: «Sul metodo ok, perché i commercianti sono riusciti ad attirare l'attenzione. Ma hanno penalizzato i cittadini che dovevano fare acquisti urgenti». Poi entra nel merito: «Le ragioni della protesta sono giuste, perché il cartellone ora è brutto. Però non basta lavorare su Marina solo da maggio a settembre: ci vorrebbe manutenzione tutto l'anno».

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