Il dolore
Ieri in occasione del primo giorno di scuola, assemblea nella sala delle Baleari di maestre e sindacalisti
Riaprono le materne, riparte la protesta
Gabriele Orsini
Convocazione in prefettura per una mediazione tra Rsu e Comune
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PISA. Una riapertura all'insegna del malcontento e delle proteste per asili nido e scuole materne. Il conflitto che vede opposti l'amministrazione da una parte ed il personale delle strutture comunali dedicate all'infanzia (sostenuto dai genitori) dall'altra, non si placa. Nell'assemblea sindacale convocata ieri mattina dalla Rsu sono emersi i nodi fondamentali della questione: i tagli agli organici decisi dal Comune con la delibera del giugno scorso - che ha ridotto da 76 a 69 gli addetti alle scuole per l'infanzia - e la mobilità imposta al personale per sopperire alle riduzioni, messa in atto secondo l'opinione dei lavoratori senza tener conto delle loro esigenze. La Rsu critica Palazzo Gambacorti accusandolo in sostanza di seguire la linea dettata dal governo Berlusconi. «È inutile che gli amministratori rilascino dichiarazioni sulla stampa a difesa della scuola pubblica - commenta Maria Borsò, delegata Cgil - quando in realtà le riduzioni e le esternalizzazioni sono iniziate già da diversi anni». Stamattina le parti si incontrano in prefettura per cercare di arrivare ad una mediazione del conflitto che va avanti da circa due anni. La speranza della Rsu è che il Comune «metta sul piatto della bilancia le risorse necessarie per poter garantire un servizio di qualità in un settore così importante». Intanto per il 13 settembre è stato proclamato uno sciopero di due ore, e dopo l'incontro di oggi i rappresentanti sindacali decideranno se e come proseguire la mobilitazione. Quello che è certo è che quest'anno non ci sarà nessuna festa di accoglienza per bambini e genitori.
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