Il Tirreno

Pisa

«Ho raccontato in tv di come mio figlio è diventato donna»

Pier Luigi Ara
«Ho raccontato in tv di come mio figlio è diventato donna»

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 CALCI. La Valle Graziosa si è fermata per una sera. Tantissimi martedì non si sono voluti perdere la puntata di "Velone", il seguitissimo programma condotto su Canale 5 da Enzo Iacchetti. Partecipava la concorrente locale, Anna Viviani, personaggio eccentrico, molto conosciuto, capace di calamitare le simpatie generali.  E Anna non ha deluso le aspettative per ciò che ha fatto sul piano spettacolare e soprattutto per quello che ha detto. Ha evidenziato coraggio civile. Lei dice sempre ciò che pensa anche assumendo posizioni scomode, controcorrente. Nella circostanza ha reso di dominio pubblico la vicenda della sua famiglia e in particolare della figlia Valentina.  Anna Viviani ha raccontato della sua vicenda di madre, simile a tantissime (sono più numerose di quanto non si pensi), che vivono certe situazioni con senso di vergogna o addirittura di colpa: il caso di suo figlio che oggi è una bellissima ragazza, Valentina.  «Il cuore di mamma è sempre il cuore di mamma. Per questo - dice - io non ho frapposto ostacoli. Ho cercato con discrezione di essere d'aiuto, come mi pareva giusto. Mio figlio ha realizzato in pratica il proprio sogno: si sente donna e si è chiamata Valentina». Un nome molto bello "scelto" da lei, da lei fortemente voluto».  La madre è orgogliosa della libertà conquistata da Valentina. Ma non si è fermata. Ecco la crociata intrapresa e rilanciata attraverso Canale 5. Forte il desiderio di far conoscere la cosa. «Non ho incontrato ostacoli o censure da parte di Mediaset - confida - ne avevo parlato prima che andasse in onda la punta, rivolgendomi al produttore e poi ne è stato informato Enzo Iacchetti. Il resto lo ha visto e lo ha ascoltato il grosso pubblico. Mi premeva non tanto parlare del mio caso, ma fare un appello a tuti i babbi e le mamme con i figli in situazioni analoghe. Valentina - conclude - è felice. Dopo essere andata ad abitare a Milano, è tornata di recente a Pisa e in città vive serenamente. Io vado talvolta a trovarla per mettere in ordine la casa».  Sulla vicenda interviene anche Valentina che intende fare due ringraziamenti particolari. «Sono grata immensamente a mamma - dice -, che è una persona meravigliosa, fantastica. Una figura fondamentale. Mi auguro che il buon esempio sortisca i suoi frutti contro i troppi luoghi comuni della nostra società».  «E poi - aggiunge - dico grazie a Mauro Moriconi, digital artist, un creativo di fama internazionale, pr la produzione incentrata sulla mia persona, capace di introdurmi con successo nel campo dell'arte che io amo». Nello specifico: «mamma mi ha aiutato nella trasformazione sessuale. Una lotta indicibile e incredibile. Questa sua sortita è il più importante regalo che mi ha fatto in termini umani e di civiltà». «Su noi, la nostra categoria - aggiunge Valentina - esiste una etichettatura che fa male. Si tira spesso in ballo il caso Marrazzo. Sia chiaro: il buono e il marcio sono dovunque. Non si deve fare di ogni erba un fascio». Perché il ritorno a Pisa, dopo la parentesi a Milano: «Avevo nostalgia della mia terra, non potevo vivere lontano dagli affetti più cari. Primo fra tutti mamma».  E la reazione dei calcesani qual è stata? «Come si fa a non condividere la presa di posizione di Anna?» commenta Luana, parrucchiera de "Il bello delle donne", nel centro del paese. «Noi ammiriamo - sottolinea - il grande senso di giustizia che la distingue. Nulla la ferma quando agisce ed è convinta della bontà del proprio operare. La comunicativa risulta incontenibile».  Fa eco Laura Gracci: «Naturalmente non mi sono perduta la trasmissione. Credo che la nostra compaesana meritasse di più, cioè l'accesso diretto alla finalissima. La battaglia civilissima che conduce va apprezzata». ALTRO SERVIZIO A PAGINA 23

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