Sicurezza
I Comuni del lungomonte (Calci, San Giuliano, Vecchiano e Vicopisano) in crisi dopo la manovra economica del governo
Con 2,7 milioni in meno drastici tagli ai servizi
Beatrice Ghelardi
Nel 2011 ogni cittadino dovrà pagare di propria tasca dai 24 ai 76 euro
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SAN GIULIANO. Manovra finanziaria: a rischio qualità e quantità dei servizi per i cittadini. Di fronte ai tagli del governo i comuni del Monte Pisano si interrogano sul daffarsi. Si andrà, di fatto, verso il blocco degli investimenti e della manutenzione delle scuole, mense, cimiteri, verde pubblico, parco auto, fognature bianche. E ci saranno progetti di asili nido o materne, già finanziati in parte con fondi regionali, che rischiano di non essere completati. Di questo hanno parlato ieri mattina i sindaci di San Giuliano Terme Paolo Panattoni, di Vecchiano Rodolfo Pardini, di Vicopisano Juri Taglioli e di Calci Bruno Possenti. «Nei nostri Comuni - sottolineano i quattro - a causa di questa manovra voluta dal governo Berlusconi, ci vogliono costringere a rendere più cari i servizi. Paventando così l'uscita dalle società partecipate (Geofor, Acque, Toscana Energia, etc.)». Un possibile aumento dei costi, dunque, con una ricaduta sulla qualità della vita e con l'ipotesi della riduzione di tanti progetti. La discussione si è concentrata proprio sui numeri per il 2011 e il 2012. I dati dell'Ifel, l'istituto per la finanza e l'economia locale dell'Anci, parlano chiaro. Se fino al 2010 la fiscalità generale era la fonte principale, per il prossimo anno le entrate per i comuni dell'area del Monte Pisano in teoria dovrebbero arrivare dai prelievi sulla casa. Cifre incerte, frutto di una stima e che non tengono conto della possibile evasione fiscale. Ecco i dati riferiti ai quattro comuni. Per il prossimo anno si prevede che ogni cittadino "contribuisca" per 45 euro a San Giuliano Terme, 24 euro a Vecchiano, 76 a Vicopisano e 50 euro a Calci. Nel 2010 rispettivamente per 64, 40, 89 e 62 euro. Per il 2011, dunque, si eliminerà: un milione e 408mila euro dalle casse comunali di San Giuliano Terme, 301mila euro per Vecchiano, 630mila Vicopisano e 322mila da quelle di Calci. Non andrà meglio nel 2012: - un milione e 996mila euro a San Giuliano Terme, - 493mila a Vecchiano, -736mila Vicopisano e 401mila a Calci. Numeri preoccupanti e con conseguenze sul territorio. Il taglio implicito della spesa a San Giuliano Terme, infatti, deve raggiungere il 3,8% nel 2011 e l'8,3% nel 2012, a Vecchiano il 3,7% e 6,1%, a Vicopisano il 10,5% e 12,3% e a Calci il 6,4% e 8%. La manovra, poi, introduce un principio che nega l'autonomia di spesa dei comuni sull'edilizia sociale, sullo sport e sulla cultura. Ciò significa che gli investimenti dell'amministrazione in questi settori saranno considerati facoltativi, possibili e non più obbligatori.
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