Lutto
Catturati a Porto Recanati due degli evasi di Pisa
Sono stati catturati a Porto Recanati (Macerata) i due detenuti evasi dal carcere di Pisa il 26 luglio scorso
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MILANO. Sono stati catturati a Porto Recanati (Macerata) i due detenuti evasi dal carcere di Pisa il 26 luglio scorso. I due detenuti sono stati rintracciati dai carabinieri di Brescia in collaborazione con i militari di Teramo.
A quanto si è appreso, erano nascosti in un'abitazione. I due Erano evasi il 26 luglio scorso, in pieno giorno, dal carcere Don Bosco di Pisa, i due albanesi, Bledar Shehu, 27 anni, e Roland Dedja, 26 anni.
Una fuga rocambolesca, quasi da film: prima scavalcarono il muro di cinta del carcere calandosi con le lenzuola all'esterno, dove poi fermarono una passante nelle strade adiacenti rubandole l'auto e svanendo nel nulla. La vettura venne ritrovata alcuni giorni dopo a Torino. I due albanesi erano in carcere con accuse pesanti di omicidio e tentato omicidio e, secondo gli investigatori pisani, hanno potuto contare fin da subito su una rete di appoggi che li ha coperti nella fuga fino all'arresto di questa mattina.
I due detenuti erano riusciti a eludere la sorveglianza del carcere, riaccendendo la miccia delle polemiche sindacali della polizia penitenziaria che denuncia da tempo situazioni inadeguate per il personale della casa circondariale pisana a causa del sovraffollamento e per la carenza di organico degli agenti in servizio.
A quanto si è appreso, erano nascosti in un'abitazione. I due Erano evasi il 26 luglio scorso, in pieno giorno, dal carcere Don Bosco di Pisa, i due albanesi, Bledar Shehu, 27 anni, e Roland Dedja, 26 anni.
Una fuga rocambolesca, quasi da film: prima scavalcarono il muro di cinta del carcere calandosi con le lenzuola all'esterno, dove poi fermarono una passante nelle strade adiacenti rubandole l'auto e svanendo nel nulla. La vettura venne ritrovata alcuni giorni dopo a Torino. I due albanesi erano in carcere con accuse pesanti di omicidio e tentato omicidio e, secondo gli investigatori pisani, hanno potuto contare fin da subito su una rete di appoggi che li ha coperti nella fuga fino all'arresto di questa mattina.
I due detenuti erano riusciti a eludere la sorveglianza del carcere, riaccendendo la miccia delle polemiche sindacali della polizia penitenziaria che denuncia da tempo situazioni inadeguate per il personale della casa circondariale pisana a causa del sovraffollamento e per la carenza di organico degli agenti in servizio.
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