Attenzione
CINESE NEI GUAI
Verduraio per caso: multa da 6.500 euro
◗
Merci sequestrate nei controlli dellAsl 1 MINUTI DI LETTURA
PISA. Sul suo furgone che aveva allestito come un banchetto ambulante vendeva di tutto: zucche, melanzane, bietole, fagiolini, insalata, germogli di soia e arachidi. Tutto insieme, alla rinfusa, senza che su prodotti, come è imposto ad ogni venditore, ci fosse la tracciabilità per ricostruirne la provenienza. È andata male ad un commerciante cinese improvvisato, un quarantenne, incappato in un controllo di vigili urbani ed Asl che gli hanno fatto multe per un totale di 6.500 euro. L'uomo si era fermato col suo carro vicino alla stazione lunedì pomeriggio. Ma molti abitanti della stazione avevano avvisato dell'arrivo settimanale di furgoni che arrivavano a portare merce a cinesi. Un controllo della polizia annonaria e dell'unità operativa di igiene dell'Asl ha portato a tre multe: rispettivamente 3mila, 2mila e 1.500 per mancanza di notificazione sanitaria, di autocontrollo Haccp e di tracciabilità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
