Finanza
Lungomonte, valzer di preti
Pierluigi Ara
L'arcivescovo Benotto rimescola gli incarichi nella diocesi
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SAN GIULIANO. Alcuni sacerdoti del Lungomonte hanno ricevuto importanti incarichi nella nuova riorganizzazione che si è data la curia. Incarichi di responsabilità conferiti dall'arcivescovo monsignor Giovanni Paolo Benotto. Questi di recente ha nominato il nuovo vicario generale dell'arcidiocesi nella persona di monsignor Enzo Lucchesini. Adesso invece l'economo diocesano è don Francesco Barsotti, parroco di Asciano, che opera nel borgo collinare dall'indomani della scomparsa di don Nencini. Don Barsotti affiancherà monsignor Ferdinando Verona, pilastro della chiesa pisana. Ad altri preti viene affidato un mandato quinquennale di servizi foranei. Due sono originari della Polonia: don Tomasz Grzywocz opera a Gello di San Giuliano, don Giorgio Karpinsky è a Ghezzano. Pur mantenendo le parrocchie, saranno adesso a coordinare rispettivamente l'azione apostolica in Val di Serchio e a Pisa nord est. Un movimento ampio e articolato quello messo a punto dall'arcivescovo che ha assegnato altri compiti. Don Bruno Chiavacci di Riparbella sovrintenderà il vicariato delle colline pisane; monsignor Stefano Serafini per il barghigiano; don Giuseppe Napolitano per la Versilia; don Giovanni Corti, parroco a Latignano, per il piano di Pisa; don Roberto Fontana, che è a Calcinaia, per il pontederese; don Pietro Pierini per Pisa nord ovest; don Luca Volpi, che si trova a Porta a Mare a San Giovanni al Gatano, per Pisa sud. Affidando a "Toscana Oggi" le sue considerazioni, il presule ringrazia monsignor Antonio Cecconi, oggi proposto a Calci, «per il servizio generoso, intelligente e fedele che ha svolto in questi anni come vicario generale». Il grazie dell'arcivescovo va a monsignor Enzo Lucchesini «che ha accettato di ricevere il testimone di don Antonio nel segno della continuità del servizio della nostra chiesa. Sono sicuro che non mancherà la stima e la fiducia nei suoi confronti da parte di tutti». Per i nuovi incaricati foranei «confido che la grazia del Signore ci sosterrà, come sempre, in questo cammino di servizio, così come sono sicuro che ciascuno metterà in gioco le sue migliori energie al fine di far crescere la comunione tra tutti i membri del popolo di Dio».
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