Il Tirreno

Pisa

Sogni e speranze dei neo diplomati che sono
giunti a Pisa da ogni parte d’Italia per il concorso

In mille puntano a studiare al Sant'Anna per fare carriera

Francesca Ferretti
Filippo Sani
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Filippo Sani

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 PISA. Oltre mille talenti per 47 posti disponibili.  Una piccola carica di neodiplomati giunti da tutta Italia si è presentata ieri al polo didattico Etruria per svolgere il concorso di ammissione per allievo ordinario alla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa che quest'anno ha registrato un record di domande, 1073 contro le 912 dello scorso anno.  Gli aspiranti "santannini" sognano di entrare a fare parte di una scuola d'eccellenza che offre loro una formazione all'avanguardia e la possibilità di un contatto precoce con il mondo della ricerca.  Per la classe di scienze sociali (che comprende economia, giurisprudenza e scienze politiche) si sono presentati ieri 449 candidati, facendo registrare una tenuta generale e una crescita significativa per giurisprudenza.  Tra loro c'era Alessia Annibello, 19 anni, di Udine. È arrivata a Pisa la sera prima dell'esame e vorrebbe entrare a frequentare scienze politiche. È un po' preoccupata per l'esame di ammissione, un test di cultura generale che comprende domande d'indirizzo, tra cui storia e filosofia. Alessia ha frequentato l'istituto commerciale e si è diplomata con 100: «Il mio sogno è intraprendere un percorso di studi che mi dia la possibilità di entrare nel mondo diplomatico-politico, giornalistico o delle organizzazioni non governative e il Sant'Anna è una realtà che apre le porte per tutti questi settori».  Mario Celeste, 19 anni, di Taranto, si è diplomato al liceo classico con 92 ed è arrivato a Pisa per entrare a studiare nella classe di giurisprudenza: «La mia aspirazione è diventare prima avvocato e poi intraprendere la carriera di magistrato. Sono consapevole che il Sant'Anna è un trampolino di lancio d'eccellenza per entrare nel mondo del lavoro e comunque, se il concorso dovesse andare male, ho deciso di rimanere a studiare a Pisa».  Tra gli aspiranti allievi di economia c'era anche Filippo Sani, 19 anni, di Empoli, diplomato in ragioneria con 100 e lode: «È stata la mia scuola a presentarmi la realtà del Sant'Anna e vorrei giocarmi bene l'occasione di entrare in questa università di eccellenza. Per il mio futuro sogno una carriera da manager o dirigente nel settore industriale o bancario e il Sant'Anna offre un'alta formazione».  Il più alto numero di domande è arrivato per la classe di scienze sperimentali, in totale 624, grazie al boom messo a segno da ingegneria, con 352 domande contro le 207 del 2009. Paolo Di Giorgio, 19 anni, di Teramo, era uno degli aspiranti allievi di ingegneria: «Mi sono diplomato al liceo scientifico della mia città con 100 e, dopo aver visto un servizio televisivo sul Sant'Anna, ho deciso di provare il concorso di ammissione. Vorrei specializzarmi nelle energie rinnovabili, un settore in continuo sviluppo e su cui la ricerca, anche quella del Sant'Anna, sta puntando molto».  Anche medicina si è confermata in ulteriore crescita e gli aspiranti allievi di questa classe hanno svolto una prima prova lunedì mattina: un elaborato in cui i ragazzi hanno potuto dimostrare le loro conoscenze e la loro capacità critica a livello ampio, discutendo sul tema dell'acqua e delle problematiche ad esso connesse. La selezione è proseguita poi ieri pomeriggio con test più specifici e d'indirizzo.  Anche le scienze agrarie hanno fatto registrare numeri record, raddoppiando le iscrizioni rispetto all'anno scorso. Andrea Genangeli, 19 anni, di Grosseto, ha frequentato l'istituto agrario diplomandosi con 90 e sono stati i suoi professori, ex allievi della Scuola, a suggerirgli di provare il concorso di ammissione al Sant'Anna: «La mia aspirazione è specializzarmi nel settore della difesa delle colture e andare a lavorare all'estero: la Scuola Sant'Anna offre ai suoi allievi l'opportunità di aprire contatti a livello internazionale e, se fossi ammesso, svolgerei sicuramente periodi di studio all'estero».  L'arrivo dei mille neodiplomati a Pisa è stato accolto con molta soddisfazione da parte della Scuola Sant'Anna che può così aumentare le possibilità di individuare giovani talenti da formare e avviare alla carriera lavorativa.  «È da questi ragazzi - commenta la direttrice Maria Chiara Carrozza - che potrà arrivare un contributo alla formazione della nuova classe dirigente per l'Italia ed è incoraggiante vedere che i giovani, considerati troppo spesso inclini a cercare rifugio nelle pareti domestiche, sono disposti a mettersi in gioco per fare la scelta universitaria che reputano migliore».

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