Gioco
Una miss alla festa Pd, condanna con ironia dalle donne del partito
Gianluca Campanella
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Bandiere del Pd sventolano alla festa di Coltano davanti alla Villa Medicea 3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Non c'è pace per la festa Pd di Coltano. Se il "battesimo" era stato caratterizzato da litigi e querele, questa sera la kermesse si avvia alla conclusione con una sfilata di moda e l'elezione di Miss Coltano, provocando l'unanime contrarietà delle donne di partito. Antonio Dell'Omodarme, organizzatore e presidente del circolo Pd di Coltano, ridimensiona: «È solo un bel gioco». Ma la polemica non si placa. Infatti, la prima reazione di quasi tutte le signore del centrosinistra è una sonora risata per la novità della miss; ma, subito dopo, qualcuna chiede: «Fate finta che non siete riusciti a contattarmi». Oppure vanno giù dure. Come Teresa Rotondo Dottore, presidente del circolo Pisa centro: «Sono stanca di pensare alla donna come tema di genere. Il concorso di bellezza mi offende come persona, non come donna. E anche gli uomini dovrebbero sentirsi offesi». Poi si domanda: «Dove sono finiti i nostri valori? Mi riferisco a quelli di un partito di centrosinistra». Anche Fabiana Angiolini, consigliere regionale nella legislatura appena conclusa, si riallaccia alla differenza tra gli schieramenti politici: «In questa fase, tristemente dominata dal velinismo quale approccio al femminile da parte del centrodestra, non si sente il bisogno di una miss Coltano». Fra tutte le interpellate, Angiolini è l'unica che non trova niente di divertente nella cosa. Conclude: «Ci sono argomenti più interessanti». Ylenia Zambito, assessore alla casa, dopo una risata («Miss Coltano? Bellina!»), commenta: «Come donna mi ripugna. Se poi la organizza il mio partito, mi piace ancora meno, perché rischiamo di mandare alle ragazze il messaggio sbagliato. I soldi si guadagnano con l'impegno e non in modo facile con la bellezza e la mercificazione del corpo». Per provocazione, si candida alla «giuria di mister Coltano, l'anno prossimo, quando vedremo sfilare i dirigenti uomini del Pd». Ecco, i dirigenti. Era possibile bloccare il concorso a monte con un loro intervento? Otteniamo solo una sfilata di «no comment» e nuovi «non mi avete trovato». C'è anche un buon numero di telefoni realmente spenti. Non è fra questi l'apparecchio di Marilù Chiofalo; l'assessore alle pari opportunità riprende l'idea del concorso al maschile per buttare la palla nell'altro campo: «Ci auguriamo che il prossimo anno potremo avere l'elezione di mister Coltano con lo stesso spirito che c'era tra gli organizzatori odierni, qualunque esso sia». Senza sbilanciarsi, precisa che «qualunque esso sia» può spaziare dal trash alla forma d'arte. Cerino restituito al mittente, appunto. L'interpretazione autentica dello "spirito" prova a fornirla lo stesso Dell'Omodarme: «Abbiamo sempre avuto la sfilata. Per una volta accontentiamo le volontarie della festa, che ci hanno chiesto anche il concorso». Saranno sedici le indossatrici, tutte coloro che hanno contribuito alla realizzazione della kermesse, e «saranno premiate più per la simpatia che per criteri estetici. Non è una miss secondo tutti i crismi, ma un bel gioco». E, a differenza delle voci su altre manifestazioni simili, la vincitrice non è già scritta, «ma sarà decisa da una giuria formata da quattro donne, tra cui le madrine Stephanie Salvadori e Melania Giaconi». Basterà questo a chiudere la vicenda? Dell'Omodarme prevede: «Le ragazzine si divertiranno, qualche signora un po' meno. Ma siamo sicuri di non offendere nessuno».
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