Il Tirreno

Pisa

Domani si conoscerà il destino del gruppo sommerso dai debiti e in concordato preventivo dallo scorso luglio

Corsa a tre per rilevare i Cantieri Baglietto

Una immagine dei Cantieri di Pisa
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Una immagine dei Cantieri di Pisa

In lizza il Sanlorenzo di Ameglia, l'Overmarine di Viareggio e il magnate russo Antonov

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 PISA. Domani si conoscerà il destino del gruppo Baglietto, sommerso dai debiti e in concordato preventivo dallo scorso luglio. Entro le ore 18 il curatore fallimentare, il commercialista sarzanese Federico Galantini, emetterà il suo verdetto.  E' ormai una corsa a tre quella per acquisire la proprietà dei cantieri Baglietto, articolati nelle sedi di Pisa, La Spezia e Varazze (Savona). Hanno depositato entro la scadenza di venerdì offerte dettagliate il gruppo Sanlorenzo di Ameglia, specializzato nella realizzazione di imbarcazioni classiche; la Effebi Group-Overmarine di Viareggio, gruppo storico e produttore dei megayacht Mangusta; la NewProject srl con sede in via Montenapoleone a Milano e che vede a capo il banchiere-imprenditore russo Vladimir Antonov, decisamente intenzionato ad entrare nella cantieristica italiana.  Proprio questo gruppo sembra aver fatto lo scatto in avanti più deciso, avendo alzato al 20% la quota destinata a rifondere i fornitori dei crediti vantati; finora, e il discorso vale per gli altri gruppi, si era parlato del 10%. Al momento i maggiori dettagli sono emersi soprattutto per quanto riguarda la cordata di Antonov e il gruppo Sanlorenzo, mentre si attende di sapere qualcosa in più da Effebi-Overmarine. Sanlorenzo ha sostanzialmente ribadito il piano industriale già presentato nelle scorse settimane: acquisto del Baglietto per 33 milioni di euro, mantenimento di tutto il personale e nuovi investimenti.  È andato oltre però il russo Antonov: il suo piano prevede un'offerta concordataria fino ad un massimo di 38,5 milioni, l'impegno appunto a saldare i fornitori fino al 20% dei crediti maturati, a reimpiegare immediatamente i 30 dipendenti della Spezia ed i 10 di Pisa, nonchè a partecipare al prossimo salone nautico di Montecarlo con imbarcazioni a marchio Baglietto. In più si impegna a mantenere tutti i dipendenti attualmente impiegati e reintegrare quelli oggi in cassa integrazione, compatibilmente con un utilizzo degli ammortizzatori sociali, nella misura e nei tempi massimi concessi per legge.  Secondo il business plan 2011-2015, il cantiere spezzino sarà al centro delle produzioni in acciaio di maggiori dimensioni e sede dei settori acquisti, ingegneria ed amministrazione, mentre quello di Varazze viene ritenuto ottimale per le attività di refitting. Più dubbi proprio sul cantiere di Pisa, perchè il sito produttivo è attualmente condotto in locazione ad un canone che i russi considerano superiore ai valori di mercato e penalizzato, aggiungono, da una causa di sfratto in corso. Per questo intendono rinegoziare le condizioni di locazione, altrimenti è già prevista l'ipotesi di una sua ricollocazione su siti alternativi. La New Project srl, ritenuta ora temibile outsider, è partecipata da un gruppo di importanti partner finanziari e industriali: Convers Group Holding UK Ltd, gruppo bancario operante in Russia e nei Paesi baltici; Eagle River Capital Ltd, azionista del cantiere tedesco Nobiskrug Yard, costruttore di megayacht: Spykers Cars N.V., industria olandese produttrice di auto di lusso e così via.

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