Attenzione
Nordafricano sospettato di spaccio
Un nome diverso ad ogni controllo
Gennaro Di Biase
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PISA. Miloud Kamele, Milode Kamili, Milodi Kamel: con fantasia modesta, un ragazzo tunisino, nato forse nel 1992 forse 1993, fermato ieri mattina in stazione per un controllo di routine, varia il suo nome davanti agli agenti che gli chiedono i documenti. Tre nomi in tre anni. Gli uomini della polizia ferroviaria gli scoprono 2.500 euro in tasca, e lo sospettano di spaccio. L'arresto, come il nome, è il terzo in tre anni, e avviene per inosservanza all'ordine del prefetto che, lo scorso marzo, ha decretato la sua espulsione dall'Italia entro 5 giorni (articolo 14 della legge sull'immigrazione). Passata in cella qualche ora, nella prima serata di ieri arriva la sentenza dopo la direttissima. Poco dopo, il giovane si è trovato fuori dal carcere.
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