Sicurezza
Da Vicenza a Pisa in bicicletta per dire no a Camp Darby e all'hub
Carlo Venturini
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Un momento della protesta davanti all aeroporto militare 1 MINUTI DI LETTURA
PISA.Da Vicenza a Pisa in bicicletta per dire no alla base militare di Camp Darby ed al nuovo hub da 30mila soldati all'aeroporto militare pisano, Dall'Oro. Cento donne, attiviste di vari movimenti pacifisti compreso quello vicentino Dal Molin, si sono date appuntamento per questa mattina alle 10 sotto la Torre da dove partiranno alla volta di Camp Darby dove allestiranno un «laboratorio di percussioni». Ieri, le attiviste di questo movimento chiamato «Centodonnecentobici» si sono presentate davanti all'ingresso del Dall'Oro dove avrebbero voluto consegnare un dossier sulla militarizzazione del Paese ed una bandiera del movimento ma nessuna delle due consegne è stata accettata dai militari della 46esima brigata. «Vicenza e Pisa - dice Vania De Preto del movimento vicentino - sono accomunate da progetti di massiccia militarizzazione del territorio che dovrebbe essere vissuto per finalità sociali e non come piattaforma di mezzi ed uomini inviati in missioni di guerra». «Pisa - dice De Preto - ha già una base militare americana che occupa 1000 ettari di terreno nella pineta di Tombolo con 125 bunker dove ci sono tonnellate di esplosivo». Ad accogliere le donne del movimento, c'erano gli attivisti di Rebeldìa, di un Ponte Per e quelli della Casa della Donna. Intanto Emergency Pisa porterà la questione dell'hub pisano al forum nazionale di Firenze per fare di pisa un caso «mini-dal Molin».
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