Il Tirreno

Pisa

Tutti accolti alla materna

Pierluigi Ara
L’ingresso della scuola materna di Calci
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L’ingresso della scuola materna di Calci

Salvi i 51 bimbi con l'intervento dell'assessore Targetti

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CALCI.Non rimarrà fuori nessuno dei 51 bambini inizialmente esclusi. L'incubo si è dissolto, fugate le ombre, venute meno le preoccupazioni.  Con i 51 bimbi saranno 125 i piccoli che potranno trovare posto a scuola. La paura che venissero tagliate la quarta e la quinta sezione della materna era giustificata per le note difficoltà di natura finanziaria che attanagliano anche gli enti locali.  Le famiglie a più riprese, anche su queste colonne, avevano manifestato la loro preoccupazione, portato appelli. La situazione si presentava obiettivamente complicata.  Fino all'ultimo si è temuto di dover lasciare fuori il mezzo centinaio di bimbi perché mancava la copertura economica.  L'assessore comunale alla cultura pubblica istruzione del Comune calcesano, Antonio Piccioli, che è anche il vicesindaco, con tenacia ha giocato tutte le carte sul tavolo regionale a Firenze fino a che non è riuscito ad ottenere ciò che Calci chiedeva vale a dire assicurare la formazione fondamentale della prima infanzia a tutti i bambini della fascia di età compresa tra i tre ed i cinque anni.  Dunque potranno trovare posto nella struttura della materna Cardinale Maffi. Tirano un grosso sospiro di sollievo babbi e mamme che sono convocati nella sala consiliare del Comune oggi pomeriggio, alle ore 17.  Verrà loro comunicata la bella notizia che il Tirreno anticipa. «Siamo soddisfatti - commenta Antonio Piccioli - il nostro lavoro viene premiato. Nulla viene però a caso. Ci siamo molto impegnati, i riscontri adesso non potrebbero essere migliori».  «L'assessora regionale Stella Targetti - dice ancora il vicensindaco Antonio Piccioli -, che è la vice del governatore Enrico Rossi, ha già firmato l'accordo, manca solo il sigillo della neo dirigente scolastica Martini, la quale sostituisce la Pampaloni; farà la firma prevedibilmente oggi, del resto di tratta di una semplice formalità».  «Ora - prosegue il vicesindaco nonché assessore alla cultura e alla pubblica istruzione - si pone il problema per il Comune di assumere e pagare una bidella, la terza che andrà ad aggiungersi alle figure esistenti.  La nostra amministrazione a livello scolastico incamera un ulteriore scolastico, a proposito, dopo che erano stati ottenuti dalla Regione 98mila euro lo scorso anno e di recente 200mila euro per ampliare il Cardinale Maffi e 800 mila euro per il costruendo asilo nido a La Gabella, a giorni si aprirà il cantiere».

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