La manifestazione
Nelle scuole cresce il rischio xenofobia
Gennaro Di Biase
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I nomadi davanti allingresso delle case che ieri sono state consegnate Sconcerto per le 12 famiglie che hanno trasferito i loro bimbi
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PISA. Non basta il progetto «Città Sottili» a far muovere la scuola di Pisa tutta verso l'alto. Cambio di scuola: ci sono troppi bambini rom. Rischio xenofobia alle medie. L'amaro episodio, ricordato dall'assessore alle politiche sociali Maria Paola Ciccone, risale a fine agosto. Si parte con la cancellazione (gelminiana) di una prima media prevista alla"Gamerra" di Riglione. 12 famiglie su 15 declinano il trasferimento all'istituto comprensivo di Putignano e preferiscono Casciavola. In mezzo al panico da tagli governativi, ci si mettono anche sotterranei sospetti di xenofobia, come la pozza sepolta di un un lago pulito. L'integrazione resta cruciale per la multi-etnica istruzione pisana. E' un proposito del personale scolastico e comunale in risposta al gran rifiuto di 12 famiglie contrarie al trasferimento dei figli alla scuola media "Gamerra" di Putignano. All'origine della proposta di trasloco (notifica il 9 del mese scorso), c'è la Regione che cancella una prima media promessa, a famiglie ignare, alunni regolarmente iscritti. In secondo luogo, il fatto che gli istituti di Riglione e Putignano fanno parte di un unico plesso, e perciò i conteggi delle distribuzioni di allievi tra le due sedi non sono scissi. «Il rifiuto dei genitori - osserva Paola Lucarelli, direttrice del presidio scolastico - ha avuto motivazioni di carattere logistico. Indubbiamente, l'affluenza degli allievi residenti a Pisa è maggiore a Casciavola, dato che l'istituto Gamerra, come il Galilei e il Fucini, si trovano sulla rotta degli scuolabus usati anche dai bambini rom» (il Comune mette a disposizione 3 mezzi per un totale di 118 posti, ndr). «Questione tagli e bambini romeni restano cose distinte e separate». Dopo l'ultimo incontro del 31 agosto tra direttrice e famiglie, conferma l'assessore alle politiche educative Marilù Chiofalo, «risulta che le famiglie trasferite fossero tutte residenti a Cascina. Geograficamente erano più vicine a Riglione che a Casciavola. In ogni caso, ignorando le esigenze dei cittadini, l'ufficio regionale non ha tenuto conto della lontananza fra le due scuole. Ovviamente per il Comune la presenza di bimbi rom non è una motivazione condivisibile». Passando alle cifre, la scuola a Pisa parla in totale 102 lingue. Gli allievi albanesi riempiono il maggior numero di banchi non indigeni (1544), seguiti da alunni marocchini (717) e romeni (536). Escluso il 2008-2009, dal 2003 ad oggi l'incremento di alunni rom è stato costante. Nel 2010 si contavano 150 studenti provenienti dai 3 maggiori campi rom del pisano: Coltano, Bigattiera e Oratoio (21 alle materne, 86 alle elementari, 40 alle medie e 3 liceali); per l'anno accademico alle porte si aggiungeranno altri 10 bimbi scolarizzati (54 da Coltano, 29 da Bigattiera e 77 da Oratoio). Dato felice in una vicenda spinata: prevista l'iscrizione al liceo per altri 8 ragazzi provenienti dai campi nomadi.
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