Il dolore
Nelludienza di convalida il gip Garreffa si è preso 48 ore di tempo, la difesa ha chiesto lobbligo di firma
Investitore, il giudice rinvia la decisione
Candida Virgone
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La vittima, Andrea Peruzzi Oggi l'addio al ventenne falciato in via Luschi, mentre i vigili multano il pedone ferito
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PISA. Resta in carcere per il momento Guillerme Justo De Oliveira Souza, il ragazzo di 19 anni che martedì mattina ha investito e ucciso in via Luschi Andrea Peruzzi, studente ventenne di Bagni di Lucca, e ha ferito il ragazzo che era con lui, Stefano Strigoli, 22 anni. Ieri mattina in carcere, dove il giovane è recluso, si è svolta l'udienza di convalida davanti al gip Concettina Garreffa e all'avvocato del giovane clandestino brasiliano, Angela Giovinazzo. Il pm Antonio Giaconi aveva chiesto la convalida dell'arresto e dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre il gip Garreffa si è presa 48 ore di tempo per decidere. La difesa, data l'età sotto i 21 anni con il beneficio della condizionale esteso a 2 anni e mezzo, ha chiesto per il giovane, incensurato, in Italia da gennaio, la scarcerazione con l'obbligo di firma. L'udienza, in un primo momento fissata per oggi, è stata anticipata a ieri mattina ed è durata due ore e mezza, dalle 12.30 alle 15. Il ragazzo brasiliano ha confermato la sua versione dei fatti: non ha visto i due ragazzi ed ha atteso l'arrivo dei soccorsi prima di andare via, spaventato dalla sua condizione di clandestino e temendo ritorsioni. È andato a casa e quando i vigili gli hanno telefonato si è presentato subito. Ero molto stanco - ha detto - con la mia collega (ndr: la clandestina brasiliana di 53 anni che era con lui, Judite Felix De Lima), mi ero alzato alle 4.30: avevamo già pulito due interi condomini al Cep ed eravamo diretti a pulirne un terzo in via Battelli. I due infatti lavorano nell'impresa di pulizia della titolare dell'auto investitrice, Cristina Eunice Gomez. L'avvocato Giovinazzo ha consegnato ieri ai vigili urbani anche la patente brasiliana che è stata ritrovata a casa del giovane, in via Canevari, con il suo passaporto. Decadono quindi l'accusa e il reato penale di guida senza patente, ma resta la multa di 38 euro per la mancanza di patente addosso al momento della tragedia. E una multa, di 28 euro, è scattata, incredibilmente ma giocoforza, anche per il pedone sopravvissuto, per non aver camminato sul marciapiede: è stata emessa ma non ancora notificata. Stefano ieri non ha voluto commentare il provvedimento. Non ne sappiamo per ora nulla: ha detto sua madre. Oggi alle 17, intanto, a Fornoli si terranno i funerali di Andrea.
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