Il Tirreno

Pisa

Visita "prioritaria"? Sì nel 2011

G.D.B.
L’ospedale Santa Chiara
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L’ospedale Santa Chiara

Risolto dopo le proteste un errore del Cup

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 PISA. Dalla protesta per un disservizio, dovuto a un malinteso, alla soluzione del caso in poche ore. In sanità può succedere anche questo. Ed è la storia di Gianluca Zevi, 25 anni.  Avverte da tempo fitte alla coscia e ai polpacci. Fa una visita al presidio ospedaliero di Volterra. Il responso: «Causa ernia discale, si richiede visita neurochirurgica per la valutazione del caso». La ricetta è aggettivata: «prioritario». Zevisi rivolge al Cup (centro unico prenotazioni) dell'Asl 5 che smista le visite compreso quelle all'azienda ospedaliera-universitaria pisana. Ma la risposta è scoraggiante: «Per la suddetta prestazione sanitaria, le visite sono chiuse. Se ne parla a luglio 2011. Avvalersi di consultazione privata».  E qui scatta la protesta con la proposizione del caso al giornale. Dall'Aoup si ottiene il chiarimento che le prescrizioni sono, nell'ordine, "urgenti", "prioritarie" e "ordinarie". Per le prime si va al pronto soccorso; per le terze conviene un medico privato.  La dottoressa Gabriella Giuliano, della direzione sanitaria, svela il probabile malinteso: «C'è un equivoco. Le ricette "prioritarie", non più gestite dalla Asl, saltano le liste d'attesa. Il Cup classifica oltre 1700 agende, riferite ai diversi tipi esami e visite per le varie patologie. Da qui forse l'errore anche perché a causa dei tagli governativi, il personale è interinale e bloccato dal turn over».  Epilogo: Zevi, contattato dalla Giuliani, già nel pomeriggio di ieri effettua la visita al Santa Chiara. Per il paziente niente operazione; prescritti ulteriori accertamenti, pazienza e terapia.

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