Il Tirreno

Pisa

Ministro, venga a vedere i danni che fa

La riunione dei precari della scuola
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La riunione dei precari della scuola

L'assessore Celoni scrive alla Gelmini e la Cgil rincara le accuse

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 PISA. L'assessore provinciale alla pubblica istruzione Miriam Celoni ha scritto una lettera al ministro Mariastella Gelmini. E la invita a Pisa per un confronto diretto sulla riforma e i tagli ricaduti sul territorio. Inoltre, ricorda il digiuno del prof. Altieri con una domanda che è anche un'accusa: «Solo con proteste clamorose possiamo essere ascoltati?».  «Non è mia abitudine - comincia l'assessore - rivolgermi direttamente ai rappresentanti del governo. Non chiedo soluzioni "personalizzate" ai problemi delle scuole del territorio che rappresento. Chiedo però ascolto a nome di quei cittadini che oggi assistono all'abolizione di interi pezzi di scuola».  Da parte dell'assessore, una sottolineatura specifica viene dedicata ai corsi serali, dal momento che tutti i primi anni sono stati «cancellati con un solo colpo di spugna, anche quelli concessi appena due mesi fa, in evidente contrasto con le indicazioni dell'Unione Europea. Sono stati colpiti adulti che durante il giorno lavorano e la sera studiano, persone che hanno scelto la strada più impegnativa, difficile e nobile dell'affermazione di sé». Quindi, l'assessore ricorda la protesta del prof. Altieri e scrive: «Che Paese siamo diventati se solo le iniziative clamorose trovano ascolto e possibilità di attenzione? Temo le conseguenze immediate di questi gesti estremi, ma non posso che portare la mia personale solidarietà e un sincero ringraziamento al prof. Altieri». Infine, l'invito: «Venga a trovarci, ministro».  Il comparto scuola della Cgil, a sua volta, scrive che «cominciano a venire al pettine tutti i nodi di una politica scolastica irresponsabile che abbiamo denunciato con forza. Ciò che sta accadendo è la conseguenza dell'attuazione di quanto disposto dall'art. 64 della legge 133 del 2008».  Infine, sul caso della soppressione di una prima classe alle scuole medie Mazzini interviene Susanna Ceccardi, vicepresidente del Cpt 3 (ex circoscrizione) sostenendo che questo caso «può essere facilmente manovrato dagli amministratori locali con la tecnica dello scaricabarile. Non si può addebitare la responsabilità di una decisione presa dall'ufficio scolastico provinciale (che decide nel merito della ripartizione delle sezioni) al governo Berlusconi. Affinchè la partecipazione non rimanga lettera morta il consiglio di partecipazione nº3 territorialmente coinvolto, ha indetto un consiglio straordinario dedicato al problema lunedì prossimo alle 18 aperto a tutte le famiglie interessate».

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