Il Tirreno

Pisa

DECRETO INGIUNTIVO

La parcella degli 007 diventa un salasso

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 PISA. Gli investigatori privati costano. E se non li paghi subito, costano ancora di più. Lo ha scoperto a sue spese un cittadino cascinese, che era andato davanti al giudice di pace (nell'occasione Marcello Tucceri Cimini, sentenza 1030/2010) per opporsi a un decreto ingiuntivo di 830 euro emesso nei suoi confronti da un'agenzia di investigazioni. La quale, rappresentata e difesa dall'avvocato Antonio Calamia, ha avuto partita vinta; anzi, l'opponente dovrà pagare anche mille euro di spese legali più Iva.  L'uomo aveva già pagato 500 euro, per la verità, e riteneva «equa e satisfattiva la somma»: dichiarava infatti che il lavoro svolto dall'agenzia investigativa si fosse limitato ad un appostamento di tre ore in luogo indicato dallo stesso mandante, senza svolgimento di alcuna indagine effettiva e senza, quindi, produzione di alcun valore aggiunto. Ma le tariffe applicate, ha ribattuto l'agenzia, corrispondono alle tabelle indicate dalla Prefettura di Pisa, l'attività è stata svolta secondo le specifiche indicate nella notula e che le somme vantate sono dovute. Tesi accolta dal giudice, dopo le conferme avute dai testimoni. A.Sc.

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di Redazione Pisa